martedì 7 marzo 2017

Crostata alla marmellata di fragole


Marzo è arrivato e con lui i primi raggi di sole primaverili.
Così come amo le giornate autunnali di novembre e dicembre in cui il clima si fa sempre più freddo, la nebbia ci avvolge come una coperta durante giornate che si accorciano sempre di più evocando il tepore casalingo, adoro anche la rinascita primaverile.
Forse anticipando un pò il corso delle stagioni, gli ultimi giorni di febbraio ci hanno regalato i primi germogli, giornate più lunghe e un clima più mite (tanto che da temeraria, mi sono permessa di mettermi a prendere il sole in quasi tenuta da sci, prendendomi ora le conseguenze di un colpo di freddo alla gola...maaa in compenso mi sono venute le lentiggini sul naso!!!).
Nel prato sono spuntate le prime margherite, i non-ti-scordar-di-me picchiettavano di azzurro le colline delle Langhe di cui ho fatto un breve tour con i miei genitori lo scorso weekend; 
anche i ciliegi selvatici del parco si sono riempiti di boccioli rosa che a breve andranno a formare una fluttuante, profumata e morbida coperta colorata, richiamo di migliaia di api e insetti.
tutto si fa più luminoso, più verde, più caldo e dopo l'entusiasmo di dicembre e del Natale che negli ultimi due mesi è andato via via un pò spegnendosi, questa ondata di positività e magia, di rinascita e nuova vita dopo il letargo invernale, è proprio quello che serve per uscire dalla grigia monotonia che si era creata. 

 Tuttavia, a parte questo bucolico idillio di primavera, devo ammettere che negli ultimi quattro giorni io non sono riuscita a godermi gli effetti di questa ventata di aria nuova: ahimè l'influenza costringe in casa.
Ma dovrebbe durare ancora poco! 
Anche perchè per una persona iperattiva e tuttofare come me, che starebbe all'aperto e in movimento tutto il giorno, che si deprime con la monotonia, trascorrere giornate intere da sola tra letto e divano a fare maratone di film e libri, non è prorpio il massimo della gioia.
Devo ammettere che quando ero bambina, avere l'influenza era tutta un'altra cosa.
Certo, non era bello dover prendere antibiotici amari per far guarire la tonsillite, o fare fumini e aerosol per far passare il raffreddore, o dover mettere l'ovatta nelle orecchie per curare l'otite e doversi guardare i cartoni animati con 38.5 di febbre, però trascorrere qualche giorno a casa da scuola, con la mamma che prendeva ferie apposta per stare con me, noi due, e comunque divertici a fare i puzzle o i lego, nonostante le placche in gola, era davvero una pacchia.
Così come anche con la nonna.
Il papà mi portava la mattina presto da lei, prima di andare a lavorare, e io restavo con i nonni tutto il giorno, fino a quando non veniva a riprendermi.
Disegnavamo, leggevamo i libri di favole per farmi addormentare, mi prendevo qualche sgridata quando iniziavo a fare la pizza pazza mandando farina ovunque, e poi cucinavamo insieme.
E anche in questi giorni, per vincere la noia dell'influenza-da-adulti, ho deciso di preparare il dolce più semplice che profuma di casa, famiglia...e primavera.


 Ingredienti

  • 300 g di farina 00
  • 120 g di burro
  • 120 g di zucchero semolato
  • 2 uova (da cui togliere due cucchiai di albume)
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino di lievito per dolci
  • una bustina di vanillina
  • un vasetto di marmellata di fragole
Preparazione


Lavorate il burro morbido con lo zucchero, aggiungete le uova leggermente sbattute, la farina, il sale, la vanillina e il lievito per dolci.
Impastate bene il tutto fino a quando non avrete ottenuto un panetto omogeneo (ma attenzione a non lavorare troppo la frolla perchè altrimenti rischiate di non riuscire a stenderla dopo poichè l'impasto sarà troppo friabile).
Lasciatela riposare in frigorifero per almeno un'ora coperta con della pellicola trasparente.
Ungete e infarinate uno stampo a cerniera di 24 cm di diametro. 
Stendete poco più di metà della pasta frolla ad uno spessore di 3-5 mm e con quanto avanza decorate a piacere la crostata dopo aver bucherellato il fondo con una forchetta e farcito con la marmellata di fragole (o quella che preferite).
Fate cuocere in forno già caldo a 180°C per  30 minuti e lasciate raffreddare completamente.






Nessun commento:

Posta un commento