mercoledì 8 febbraio 2017

Mini Quiche della Val Venosta con mele, gorgonzola e cipolle caramellate


Era da un pò di tempo che non mi dilettavo con una ricetta salata.
Cambiare fa bene, altrimenti poi si diventa monotoni.
Adoro cucinare dolci ma di solo e torte non si vive! 
Dovrei imparare a destreggiarmi tra riso, pasta, sale, pesce, carne magari no...minestre e verdure.
Adoro le verdure, faccio delle grandi spadellate di verdure miste e tutte colorate.
Però devo ammettere che a parte il pollo al latte di cocco e curry, piatti di pasta improvvisati, insalatone di cereali estive e torte salate, non ho molta fantasia ed esperienza sul versante primi e secondi.
Il mio ragazzo me lo dice sempre 😅
Lui adora la pasta ed è un mago a cucinarla: una volta, nonostante il frigorofero fosse vuoto, è riuscito a stupirmi con un piatto di spaghetti allo zafferano con zucchine e pomodorini saltati che era davvero favoloso.
... Però ai miei dolci non dice mai di no 😌
Prometto che imparerò a cucinare un po' di tutto, giurin giuretta.


Alla fine cucinare, sperimentare, è un po' come viaggiare.
È un viaggio tra i profumi, i sapori,  le tradizioni,  i popoli.
È la scoperta di nuovi accostamenti, di nuovi ingredienti e nuovi piatti ognuno con una storia diversa.
Oppure può rivelarsi un gran bel gioco per la fantasia: quando invento o provo nuove ricette, mi sento un po' come un pittore astratto, come Kandinsky per esempio.
Lui con la sua tavolozza piena di colori, si lascia guidare da qualcosa dentro di sé che riesce a condurre la mano del pittore a realizzare un'opera che rappresenti la realtà più pura e oggettiva semplicemente combinando forme semplici e colori primari nel modo più armonioso possibile.


Io, pur non avendo una tavolozza, apro il frigorifero e la credenza e qualcosa in me mi indica come creare un'armonia di sapori...
Chiamatela pincipio di necessità interiore o ispirazione, ma io credo che chiunque decida di mettersi in cucina per ritagliarsi un momento per sé, per divertirsi e cucinare per le persone che ama, si lasci guidare dalla propria fantasia per tirare fuori l'armonia che ha dentro realizzando un capolavoro di semplicità, significati e ovviamente profumi, sapori, colori...insomma, che differenza c'è tra cucina e pittura alla fine? 
Cambia la materia prima ma l'intento è lo stesso: armonia.
E se poi c'è la passione per la fotografia che sta crescendo e pian piano si fanno anche passi avanti a livello tecnico e pratico, il divertimento è doppio. 


Questa volta ho deciso di volare con la fantasia in Val Venosta e di unire alla dolcezza delle mele il sapore piccante del gorgonzola e quello agrodolce delle cipolle caramellate.
Niente uova in queste mini Quiche,  ma solo i tre semplici ingredienti che vi ho elencato, conditi con qualche spezia e avvolti in un croccante abbraccio di pasta brisèe.
Le prepariamo?


Ingredienti
  • 1 rotolo di pasta brisèe
  • 2 cipolle bianche
  • 1 mela golden
  • 150 g di gorgorgonzola 
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato 
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale 
  • Pepe 
  • Noce moscata 
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • Un cucchiaio di vino Porto (io ho usato il vino santo)
Preparazione 

Sbucciate la mela, tagliatela a dadini e irroratela con del succo di limone per non farla annerire.
Nel frattempo sbucciate le cipolle e tagliatele a fettine sottili, fatele soffriggere in padella con dell'olio per qualche minuto finché diventeranno lucide, quindi aggiungete lo zucchero, mescolate, sfumate con il vino lasciando evaporare, aggiungete la noce moscata e infine regolate di sale e pepe.
Lasciate raffreddare le cipolle, poi aggiungetele alle mele insieme al gorgonzola a pezzetti. 
Srotolate la pasta brisèe, ricavate sei dischi con cui foderare degli stampini da crostatine precedentemente unti e infarinati, bucherellate la pasta con i rebbi della forchetta e riempite con il ripieno di mele, cipolle e gorgonzola. 
Richiudete i bordi della quiche e cospargete la superficie con parmigiano grattugiato e un pizzico di pepe.
Fate cuocere in forno già a caldo a 180°C per 20-25 minuti e gustatele tiepide. 






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