domenica 23 luglio 2017

Insalata di farro con edamame, tonno e peperoni


Questa sera ricetta speedy come questo post!! 
(Mi rifarò con un bel papiro nella prossima ricetta 😄) 
Dopo un allenamento io ho sempre una fame che non ci vedo...in realtà sono sempre affamata, ma dopo l'attività sportiva giuro che potrei mangiarmi le gambe del tavolo!
Visto che però non voglio privare la cucina di un pezzo fondamenntale, 
per questa volta ho salvato il mobilio grazie ad un piatto fresco, sano, gustosissimo, nutriente e ricco di proteine e carboidrati, oltre che di vitamine e colori!
Questa insalata estiva vi farà innamorare, ne sono sicura! 


Ingredienti per 4 persone
  • 200 g di farro 
  • 150 g di edamame surgelati
  • 2 peperoni
  • 2 scatole di tonno al naturale
  • Formaggio primo sale a cubetti (io non lo avevo e l'ho sostituito con uno più stagionato, ma un formaggio fresco penso sia più adatto)
  • Uno scalogno 
  • Pepe nero q.b.
  • Hummus di ceci q.b.
  • Sale q.b. 
  • Olio extravergine di oliva q.b. 
Preparazione 

Fate cuocere il farro in una pentola di acqua salata seguendo le indicazioni riportate sul retro della confezione.
Scolatelo e lasciatelo raffreddare condendolo con un filo di olio.
In una padella antiaderente scaldate un pochino di olio e fate saltare mezzo scalogno tagliato a fettine sottili; quando inizierà ad appassire aggiungete gli edamame surgelati, fateli cuocere e regolate di sale e pepe.
Lavate e tagliate a pezzetti i peperoni, fateli saltare con l'olio e la restante metà dello scalogno tagliato sottilmente, salateli e aggiungeteli al farro, unendo anche gli edamame, il tonno sgocciolato, il formaggio tagliato a cubetti e qualche cucchiaio di hummus di ceci (io lo avevo comprato già pronto ma potete prepararlo secondo la ricetta che preferite).
Mescolate bene il tutto e completate con un filo di olio extravergine di oliva e qualche fogliolina di basilico fresco.



lunedì 17 luglio 2017

Tutti pazzi per i fiori di zucca!


Estate, tempo di raccolta dei frutti dell'orto...anzi, dei fiori!
Quest'anno infatti oltre a cetrioli, pomodori, radicchio, ciliegie e prugne, nell'orto del nonno è comparsa anche una gran quantità di fiori di zucca.
Molto versatili in cucina e, dopo i girasoli, i miei fiori preferiti ( :p), abbiamo deciso di sperimentare due nuove ricette: 
TORTA SALATA CON FIORI DI ZUCCA E SCAMORZA PROFUMATA AL PESTO e
FIORI DI ZUCCA AL FORNO RIPIENI DI PESTO E RICOTTA DI BUFALA SU LETTO DI CREMA DI ZUCCHINE.

Innanzi tutto apriamo una piccola parentesi per conoscere i benefici di questi fiori così saporiti che, ricchi di vitamine A, B1, B2, B3, B9, C e di sali minerali quali fosforo, calcio, ferro, magnesio e potassio, si rivelano essere una grande risorsa di nutrienti per il nostro organismo.
Inoltre sono in grado di stimolare e favorire la formazione di enzimi riparatori utili nei processi di autoguarigione del corpo e con un notevole potere antitumorale verso le cellule.
Favorendo la produzione di globuli bianchi sono un gran sostegno anche per il sistema immunitario e grazie alla loro azione digestiva rappresentano un'arma utile nella riduzione del colesterolo cattivo (certo...sempre se non vengono consumati fritti, perché allora è un altro discorso).
Grazie alla presenza di vitamina A, i fiori di zucca sono un ottimo alleato per la vista, per le ossa e la pelle; infatti l'azione sinergica di questa vitamina con le vitamine B e C aiutano contro gli arrossamenti o l'indebolimento del derma. 
Infine, la loro azione antiossidante previene l'invecchiamento cellulare con un effetto antiage particolarmente efficace.
Insomma, quando il vostro ragazzo vi vorrà regalare dei fiori, ditegli in anticipo che non volete le rose ma i fiori di zucca!!!


TORTA SALATA CON FIORI DI ZUCCA E SCAMORZA PROFUMATA AL PESTO 

Ingredienti
  • Un rotolo di pasta sfoglia
  • 10 fiori di zucca già puliti
  • 2 Uova
  • 100 g di scamorza affumicata
  • 150 g di formaggio spalmabile
  • 2 cucchiai di grana grattugiato 
  • Sale
  • Pepe
  • 2 cucchiaini di pesto
  • Qualche fogliolina di basilico
Preparazione 

Dopo aver lavato e pulito i fiori di zucca, procuratevi una ciotola e iniziate a sbattere le uova, il grana grattugiato, un pizzico di sale e il pepe.
Mescolate il formaggio spalmabile con il pesto e unitelo al composto nella ciotola amalgamando bene il tutto.
Stendete la sfoglia in una teglia foderata con della carta da forno,  bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e versate il composto cremoso.
Adagiate i fiori di zucca con le punte rivolte verso il centro, distribuite omogeneamente la scamorza tagliata a cubetti, richiudete i bordi e fate cuocere per 30 minuti a 200°C in forno già caldo.
Quando la quiche sarà pronta,  lasciatela raffreddare e decorate con qualche fogliolina di basilico.



FIORI DI ZUCCA AL FORNO RIPIENI DI PESTO E RICOTTA DI BUFALA SU LETTO DI CREMA DI ZUCCHINE

Ingredienti
  • 16 fiori di zucca
  • 250 g di ricotta di bufala
  • 3 cucchiaini di pesto
  • un cucchiaio di parmigiano grattugiato
  • una spolverata di pepe nero
  • sale
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 zucchine piccole
  • uno scalogno
Preparazione

Pulite i fiori di zucca facendo molta attenzione a non romperli; togliete il pistillo interno e adagiate i fiori interi su un piatto.
Lavate e asciugate le zucchine e lo scalogno e tagliate le une a dadini e l'altro finemente.
Fateli rosolare in una padella antiaderente con un filo di olio extravergine, sale e pepe a piacere.
Accendete il forno a 180° C e intanto preparate la farcitura.
Mescolate la ricotta di bufala con il pesto, il sale, il pepe, l' olio, metà delle zucchine saltate in padella e il parmigiano grattugiato, oppure frullate il tutto per ottenere una crema.
Versate la restante purea di zucchine su una teglia unta con dell'olio di oliva e disponete su essa ogni
fiore di zucca farcito con il ripieno.
Cospargeteli con un filo di olio extravergine, una spolverata di pepe e dell'altro parmigiano grattugiato, quindi fate cuocere a 180°C per 15 minuti.



lunedì 3 luglio 2017

Muffin al limone e ricotta con copertura al miele e pistacchi


Amo i risvegli dolci e lenti, di quelli che anticipano giornate piene di risate e del calore degli affetti; magari inondate di sole e di buon umore, di profumi di casa ed essenze che salgono da giardini colorati.
Amo sentire l'erba che accarezza i piedi nudi durante passeggiate mano nella mano,
e quei sorrisi contagiosi a cui basta poco per diventare radiosi.
Amo i tramonti che dipingono il cielo di rosa, con le onde del mare che si infrangono lente nel silenzio, i gabbiani che svolazzano leggeri sfiorando lo specchio d'acqua quando il mare si prepara alla quiete notturna.


Amo godermi panorami alpini in cui il sole cala dietro le montagne che si stagliano in un serena regalità all'orizzonte, mentre il cinguettio degli uccellini e la brezza della sera in arrivo mi cullano dolcemente.
Amo anche le ombre dei grattacieli che dipingono quadri sulle strade, la frenesia della città che non si spegne nemmeno di notte e che con le sue luci, suoni e colori non annoia mai ma anzi, tiene compagnia.
Amo addormentarmi con il sorriso, sognando nuovi risvegli in giornate in cui assaporare le piccole cose di cui voglio sentirmi sempre piena ma mai sazia; quelle da vivere con spontaneità, ironia e gioia in ogni singolo e irripetibile momento, con le persone che amo.


 Amo la semplicità, quella vera, genuina, quella che è tanto semplice ma che spesso anziché essere immediata risulta invece molto difficile da comprendere; forse perchè paradossalmente abbiamo bisogno di complicare sempre tutto per affrontare le cose e poi, inevitabilmente, ci lasciamo sfuggire ciò che di più bello e profondo esse nascondono nella loro semplice spontaneità.
A volte dovremmo lasciarci andare all'imprevisto anzi, più in generale alla vita, con la stessa leggerezza e naturalezza che avevamo da bambini, quando non si analizzava ogni dettaglio trasformando anche una banalità in un problema immenso o non si rinunciava alla meraviglia e alla sorpresa di un istante interrogandosi sui pro e i contro della situazione.
E allora tutto era una festa, un'immensa gioia che scaldava il cuore; tutto era magia.
E io a quella magia non voglio rinunciare neppure ora!
Ecco perché ora cerco di non sopprimerla più con eccessive riflessioni e troppa razionalità: è troppo bella la spontaneità con cui gli eventi ci si propongono nella loro immediatezza! 
Perchè tarparci le ali spegnendo la magia con eccessivi "se...", "ma...", "non so..."?
Godiamoci la magia, quella semplicità e genuina vitalità che ogni istante cela palesemente in se stesso.


Ingredienti per 12 muffins
  • 250 g di farina 00
  • 125 g di zucchero
  • 70 g di burro fuso
  • 100 g di ricotta
  • 70 g di latte
  • il succo di un limone
  • una bustina di lievito per dolci
  • 2 uova
Per la copertura (due varianti)
  • il succo di un limone oppure 2 cucchiai di miele di acacia
  • zucchero a velo q.b.
  • 40 g di pistacchi tritati
Preparazione

In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino a quando avrete ottenuto un composto chiaro e spumoso.
Aggiungete anche il burro fuso, il latte, la ricotta, il succo di limone e mescolate bene.
Unite anche il lievito e la farina setacciati e mescolate eliminando eventuali grumi.
Versate il composto negli appositi stampini per muffin (unti e infarinati se non avete i pirottini) riempiendoli per 3/4.
Fate cuocere in forno già caldo a 180°C per 20 minuti, sfornate e lasciate raffreddare.
Nel frattempo tritate grossolanamente i pistacchi e spremete il limone.
Preparate la glassa al limone unendo lo zucchero a velo al succo di limone (io l'ho lasciata piuttosto liquida e trasparente ma voi potete optare per la consistenza che preferite), cospargetela sui muffin e decorate con la granella di pistacchi.
In alternativa potete cospargere la superficie dei dolcetti con del miele e decorre con i pistacchi tritati.
Semplici, golosi e sofficissimi...un perfetto connubio di sapori che ricordano un pò le specialità sicule.





mercoledì 28 giugno 2017

Pollo al curry e latte di cocco



Non sono mai stata una gran carnivora e nemmeno una cima nella preparazione di piatti a base di carne.
Non che non mi piaccia, perché diciamocelo, quando sento il profumo di una bella grigliata il mio stomaco va in visibilio, però anche se non l'avessi non ne soffrirei.
In realtà c'è un piatto che amo, a base di pollo, dai sapori esotici, speziati, che subito ti fa sognare i paesaggi Indiani, il contatto con una nuova cultura, con i suoi valori e le sue sorprese a noi ancora sconosciute o difficili da accettare magari, ma con cui a mio avviso, fa sempre bene confrontarsi. 
Ogni popolo, ogni confronto, è sempre fonte di insegnamenti e occasione di arricchimento interiore d'altronde.
Questa ricetta l'ho scovata qualche anno fa su una rivista di cucina e, malgrado l'iniziale scetticismo generale, ha colpito tutti.
Curry, zenzero e cannella intrecciano i loro sapori e le loro inebrianti e calde essenze con la delicatezza e la dolcezza del latte di cocco, e il risultato finale è favoloso.
Provare per credere!


Ingredienti per 4 persone
  • 600 g di petto di pollo
  • 10 pomodori ciliegino 
  • Mezzo bicchiere di brodo di pollo
  • Un cucchiaio di farina
  • Mezza mela 
  • Un cucchiaino di curry
  • Un cucchiaino di cannella
  • Una cucchiaino di zenzero in polvere o una fettina di zenzero fresco
  • 200 ml di latte di cocco (intero)
  • Un cucchiaino di succo di limone
  • Olio extravergine di oliva q.b. 
  • sale q.b. 
Preparazione

Tagliate il pollo a cubetti e fatelo rosolare in una padella antiaderente con un cucchiaio di olio a fuoco alto per qualche minuto.
Quando sarà cotto aggiungete i pomodorini lavati e tagliati in quarti, mezzo bicchiere di brodo, mezza mela grattugiata, le spezie  e un cucchiaio di farina. Lasciate cuocere senza coperchio a fuoco basso per 5 minuti o fino a quando il sughetto non avrà iniziato ad addensarsi.
Poco prima di servire aggiungete un cucchiaino di succo di limone e il latte di cocco, regolate di sale e mescolate bene. 
Lasciate addensare per qualche minuto e infine servite ben caldo magari accompagnando il pollo con del riso basmati. 



mercoledì 21 giugno 2017

Pasta alla greca con melanzane, feta e menta



Lo sentite anche voi il profumo di salsedine, il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli o silenziose sulla battigia mentre il sole tramonta tingendo il cielo azzurro di rosso e arancione?
E avete già raccolto le prime conchiglie da aggiungere alla vostra collezione? 
Io ne ho una che ho iniziato quando avevo solo 8 anni e che col tempo continua a crescere...mi sento un pò Ariel quando a settembre vedo piccole conchiglie colorate riempire la scatola fino all'orlo.
Magari un giorno torneranno utili per qualche lavoretto di decoupage, cornici, scatoline...non so, userò la fantasia.



Intanto però, visto che queste parole mi hanno ricordato le vacanze di parecchi anni fa trascorse a Corfù, non posso non portarvi in Grecia con una ricettina veloce, estiva ma piuttosto nutriente che ben si presta per pranzi o cene in terrazza in compagnia di amici magari, con cui ridere spensieratamente guardando il sole tuffarsi nel mare e assaporando una piacevole brezza che accarezza la pelle, muove i capelli e gioca a gonfiare ampi ed esotici tendoni bianchi trasformandoli in vele.
Vi sto facendo sognare? 
Solo a metà perchè questa pasta che profuma di mondo ellenico realizzerà almeno in parte questa favola.



Ingredienti per 4 persone 
  • 200 g di penne integrali
  • 1 melanzana (200 g)
  • 15 g di capperi sotto sale
  • 4 fette biscottate integrali (o 80 g di pane raffermo)
  • 80 g di feta
  • 1 spicchio di aglio
  • mezzo peperoncino fresco
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva 
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Menta fresca q.b.
Preparazione

Fate cuocere la pasta in acqua leggermente salata.
Tritate grossolanamente il pane raffermo o le fette biscottate per ottenere.
Scaldate un cucchiaio di olio in una padella antiaderente e aggiungete il peperoncino lavato e tritato finemente che avrete privato dei semi e le briciole di pane tritato che lascerete dorare a fuoco medio-alto per qualche minuto.
Tagliate a cubetti la melanzana precedentemente lavata e fatela cuocere a fiamma medio-alta per 4-5 minuti in una padella antiaderente con un cucchiaio di olio e lo spicchio di aglio (che poi dovrete rimuovere).
Sciacquate i capperi per eliminare il sale, tritateli finemente e versateli in una ciotola a cui aggiungerete le melanzane, le foglie di menta e le briciole di pane tostato.
Scolate la pasta che nel frattempo si sarà cotta (meglio se la lasciate al dente) e aggiungetela agli altri ingredienti.
Unite anche la feta  tagliata a cubetti e mescolate il tutto.
Impiattate guarnendo con qualche briciola di pane e delle foglioline di menta fresca.
Buon appetit!












venerdì 16 giugno 2017

Insalata di pasta, verdure grigliate e tonno



Si E-V-A-P-O-R-A!
L'estate non è ancora iniziata e siamo già a 40°C all'ombra...a Milano!
Per non restare tutto il giorno rinchiusa in casa a scrivere la tesi senza aria condizionata, trascorro le mattine in palestra...un controsenso?! 
Assolutamente no!!!
 E' vero che si lavora e si fa fatica, ma almeno lì c'è l'aria condizionata!!
Altrimenti finisce che faccio la sauna e non farò in tempo a laurearmi perchè sarò diventata una falda acquifera.
E poi dopo un duro allenamento e un pomeriggio di full immersion tra filosofi e psicologi, vuoi mettere che fame nonostante l'afa (che devo ammettere, a me tutto fa tranne che causare inappetenza, anzi!)
E allora ecco un sano, leggero, gustosissimo e colorato piatto di pasta a cui non si può rinunciare nemmeno con questo caldo africano...basta scappare in mezzo alle correnti d'aria mentre cuoce!
Poi si raffredda e allora si che è pronta per essere arricchita con la fantasia.
Questa volta verdure grigliate, tonno e qualche fogliolina di basilico!


Ingredienti (per 2-3 persone)
  • 3 zucchine
  • Un peperone giallo e uno rosso
  • 2 scatolette di tonno (circa 200 g)
  • 200 g di pasta (io ho usato le mezze penne)
  • Qualche fogliolina di basilico
  • Sale q.b.
  • Prezzemolo tritato q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
Preparazione

Fate cuocere la pasta (meglio se al dente) e lasciatela raffreddare condendola con un pochino di olio affinché non si asciughi troppo.
Lavate e tagliate a listarelle le zucchine e i peperoni, grigliateli, riponeteli in un piatto e conditeli con olio, sale e del prezzemolo tritato.
A questo punto armatevi di una ciotola bella capiente e versate la pasta, unite le verdure grigliate e il tonno (sgocciolato).
Condite con un filo di olio extravergine di oliva, qualche fogliolina di basilico fresco e riponete in frigorifero fino a quando non sarà il momento di servire.
Se volete potete aggiungere qualche bocconcino di mozzarella o altri formaggi freschi.
Buon appetito! 







domenica 4 giugno 2017

Biscotti allo zafferano con cioccolato bianco e pistacchi


Ho sempre amato le piccole cose, quelle semplici, quella quotidianità che nella sua essenzialità riempie l'animo e scalda il cuore con i piccoli gesti e le sorprese che non ti aspetti.
Ho sempre cercato di assaporare la semplicità di ogni attimo, mi sono sempre stupita per le minime cose sin da quando ero bambina: il rosso del cielo al tramonto, le montagne che imponenti si stagliano all'orizzonte della campagna milanese nelle giornate limpide, per la neve che cade lieve quando ormai dopo la nebbia di dicembre hai già smesso di sperare che possa esserci un bianco Natale e invece proprio come nei film, durante le feste, lei cade lieve e riempie con il suo silenzio magico la notte santa.
Ho sempre desiderato lasciarmi inondare di semplicità, abbandonarmi all'imprevisto,  anche se crescendo, la mia forte razionalità, si è spesso rivelata un ostacolo perché non tollerava di non riuscire a tenere tutto sotto controllo.
Ma poco tempo fa ho scoperto che tutto questo autocontrollo a lungo andare, se utilizzato sempre e a sproposito, finisce per intristire e privarsi di un sole spontaneo che illumina il viso per vivere con le tenebre che incombono fredde e tetre ingrigendo ogni cosa, non è certo un toccasana.


Ora finalmente la luce è tornata a splendere dopo un breve blackout e iniziare le mattine con il sole che inonda la cucina o con le nuvole che giocano con lui a nascondino, è sempre una piacevole sorpresa, un risveglio che non stanca mai.
Per esempio,  questa settimana è stata piena di sorprese e di piccole cose che ho amato e mi hanno riempito il cuore.
Sentire il nonno che a novantun anni esulta perché gli hanno rinnovato la patente per non uno, ma ben due anni, e che radioso dice che vuole vivere fino a cent'anni e oltre;
Raccogliere le ciliegie con lui e la nonna e vederli sorridenti e increduli per la raccolta abbondante e di eccellente qualità;
Andare a prendere la zia in ufficio e festeggiare con un centrifugato alla barbabietola e un budino al cioccolato e semi di chia dal sapore indefinibile , un 29 nell'esame di storia medievale nonché ultimo della mia carriera universitaria senza prendermela più di tanto se non è stato il solito 30 ma godendomi  appieno il momento, le risate con la zia e l'insolito aperitivo;
Ridere con mia sorella, guardare la partita con lei che si dispera più per la mia ignoranza calcistica che non per la sconfitta della squadra del cuore e poi accogliere soddisfatta la sua richiesta di accompagnarla a nuoto o a camminare al parco.
E poi svegliarmi la domenica mattina e trovare un messaggio del bambino a cui do ripetizioni che mi chiede a che ora vado a correre perché vuole venire con me, e allenarci insieme ridendo e senza quasi sentire la fatIca.


Andare a trascorrere una serata diversa dal solito, con i miei migliori amici e il mio ragazzo, prendendo parte alla cena greca della settimana dal mio panettiere di fiducia, ridere e divertirsi insieme, accoglierli a casa e offrire loro le ciliegie del giardino dei nonni, illuminarmi quando finalmente lui incontra per la prima volta la mia mamma e vedere che tutto è così spontaneo, quotidiano...semplice.
Raccogliere insieme i gelsi nel parco dopo un pomeriggio di allenamento senza aver organizzato nulla, ma godermi proprio quella sorpresa inaspettata, quei momenti bucolici che entrambi amiamo tanto e riempire un sacchetto di succose bacche dolcissime che non avevo mai mangiato prima.
Questo è quello che amo, la semplicità, la spontaneità, la gioia di ogni singolo istante che si può godere solo se nulla viene programmato.
Perché è proprio quando non ti aspetti le cose che queste accadono e danno anche il loro meglio.
Proprio come questi biscotti allo zafferano, cioccolato bianco e pistacchi che inizialmente ho preparato con un pò di scetticismo perché non sapevo quale sarebbe stanto l'effetto dello zafferano nella pasta frolla....e invece si sono rivelati i biscotti più buoni che abbia mai mangiato  (e per questo ringrazio La tana del coniglio per la preziosa ricetta).


Ingredienti per una ventina di biscotti 
  •  200 g di farina 00
  • 100 g di burro 
  • 100 g di zucchero
  • Un Uovo
  • Un pizzico di sale 
  • Una bustina di zafferano
  • Una fialetta di aroma alla mandorla
  • Mezzo cucchiaino raso di lievito per dolci 
  • 40 g di pistacchi
  • 100 g di cioccolato bianco
Preparazione

Lavorate il burro morbido a temperatura ambiente con lo zucchero incorporando bene gli ingredienti.
Aggiungete l'uovo leggermente sbattuto, la farina, il lievito per dolci, lo zafferano, l'aroma alla mandorla e il sale, quindi impastate bene il tutto fino a quando avrete ottenuto un panetto omogeneo.
Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno un'ora (l'ideale sarebbe preparare la pasta frolla la sera e tenerla in frigorifero tutta la notte).
Riprendete la pasta frolla e stendetela su un piano infarinato con uno spessore di circa  3 mm ritagliando i vostri biscotti di forma circolare aiutandovi con un bicchiere o un tagliabiscotti.
Fate cuocere in forno già caldo a 180°C per 10 minuti e lasciate raffreddare completamente.
Nel frattempo fate fondere a bagnomaria il cioccolato bianco e tritate i pistacchi a granella.
Immergete metà biscotto nel cioccolato fuso e appoggiatelo su una griglia ad asciugare; decorate subito con la granella di pistacchi e ripetete l'operazione per tutti i biscotti.
Lasciateli asciugare e poi, sempre e ci saranno superstiti, riponete i biscotti in una scatola di latta. 







venerdì 2 giugno 2017

Tarte Tatin ai pomodorini con crumble aromatizzato al limone e basilico


Meno male che c'è la musica!
Non ho un genere preferito, nè un solo cantante: mi piace variare in funzione del momento.
Quando vado a correre ho bisogno di canzoni che mi diano la carica, che siano come benzina e risveglino i miei muscoli rendendoli scattanti. 
E allora ecco che il rock di Bon Jovi, dei Goo Goo Dolls, di Ligabue ma anche il genere un pò disco pop che va tanto di moda ora (ma che in genere, proprio perchè non sono un'amante della discoteca o serate tipo, non ascolto quasi mai) si susseguono a random nella mia playlist.
Poi ci sono le canzoni stagionali: quelle allegre che ti fanno venire voglia di ballare per l'estate e la primavera, quelle un pò più malinconiche ma non troppo in autunno, e poi ovviamente Micheal Bublè e i classici di Natale che mi trasformano in un' elfa canterina per tutto il periodo natalizio.
Ma se c'è una cantante che, pur non conoscendo tutte le sue canzoni, mi fa sempre emozionare, è Fiorella Mannoia.
La adoro.




Complice il fatto che dopo aver preso la patente, il primo "viaggio lungo" l'ho fatto in compagnia di mia zia e dei successi della Mannoia che ci hanno fatto cantare a squarciagola per tutto il tempo allentando la mia tensione, da quel momento ho imparato ad amare le sue canzoni e a riflettere sui testi.
Non sono molti oggi gli artisti che permettono di meditare sul significato delle loro canzoni, mentre invece le sue sono poesia, anzi, filosofia di vita.
Con la zia e la mamma, lo scorso 18 maggio siamo state al Teatro degli Arcimboldi ad assistere al concerto di Fiorella, il "Combattente Tour"; è stata una emozione unica.
Da qualche giorno ero un pò triste, stavo attraversando un periodo piuttosto difficile a livello emotivo a causa delle incertezze che il futuro mi prospetta; le parole di quelle canzoni, soprattutto di "Combattente", "I miei passi" e "I pensieri di Zo" mi hanno fatto riflettere: perchè continuare a stare in ansia e a prendermela per un futuro che non è immediato e farà sempre in tempo a cambiare? Perchè bruciare ogni singolo momento felice continuando a rimuginare impedendomi di gioire assaporando ogni piccola cosa che la vita mi mette davanti?
Perché impedirmi di vivere con gioia ed entusiasmo il presente, anticipando il futuro ed essendo in perenne ansia, o ripensando al passato e agli errori commessi demoralizzandomi sempre di più?
Non ha senso, vuol dire non volersi bene e io non voglio sprecare più un attimo di questo presente luminoso che certo avrà momenti più scuri, ma a tempo debito verranno affrontati.




Cantare a squarciagola le parole profonde delle canzoni della Mannoia insieme alla mamma e quella fortissima donna, a quella combattente  che è mia zia e che sempre mi ha spronato a lottare, che ha sempre creduto in me, che ha la forza di un uragano e il sorriso sempre radioso come il sole, tanto contagioso che anche chi non la conosce si sente subito a suo agio e si innamora del suo buon umore, mi ha fatto reagire, mi ha sollevato da terra e riempito di nuovo ossigeno.
Ora sono pronta a spiccare di nuovo il volo, come la fenice.



Ingredienti 
  • Un rotolo di pasta brisèe (tonda)
  • 320 g di pomodorini ciliegino
  • 1 cucchiaio raso di zucchero
  • Due pizzichi di sale
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva 
  • La buccia grattugiata di mezzo limone
  • 4 fette di pane raffermo
  • Uno spicchio di aglio
  • Pepe
  • Sale
  • 30 g di pinoli
  • Un ciuffo di prezzemolo
  • Qualche fogliolina di basilico 
Preparazione

Iniziate a lavare i pomodorini e a tagliarli a metà.
Disponeteli in una teglia foderata con carta da forno con il dorso rivolto verso il basso. Devono essere il più vicino possibile in modo da evitare la presenza di spazi tra l'uno e l'altro.
Cospargete con un 3-4 cucchiai d'olio, il sale, lo zucchero e qualche fogliolina di basilico precedentemente lavato.
Fateli cuocere a 180 °C per 45 minuti fino a quando saranno caramellati e il succo si sarà completamente asciugato (se così non fosse cercate di toglierlo con un cucchiaio).
Lasciate raffreddare e nel frattempo preparate il crumble. 
Fate scaldare l'olio in una padella antiaderente, aggiungete uno spicchio di aglio, il pane tritato grossolanamente, la buccia grattugiata di un limone precedentemente lavato, il prezzemolo tritato, i pinoli, il sale e un pizzico di pepe.
Fate dorare il crumble senza farlo bruciare, spegnete il fuoco, eliminate l'aglio, lasciate raffreddare e aggiungete qualche fogliolina di basilico.
Ora versate il crumble sui pomodorini, riempite bene gli spazi e sistemate i pomodori nel caso si siano spostati.
Ricoprite il tutto con la pasta brisèe in modo tale che sia a contatto con i pomodori; create un cordone con i bordi della brisèe rivolto verso il fondo della teglia, bucherellate con i rebbi di una forchetta e fate cuocere per 20 minuti a 180°C aumentando a 200°C a metà cottura.
Capovolgete delicatamente la Tarte tatin su un piatto e servite tiepida.



sabato 27 maggio 2017

Penne integrali con zucchine, quartirolo e noci di macadamia


Estate in vista!!
Finalmente si può ricominciare a pensare al mare, al sole, ai granelli di sabbia che si intrufolano ovunque e ai sassolini che massaggiano i piedi.
Inutile dirlo, amo anche l'estate, caldo esagerato a parte che soffro almeno quanto il freddo siberiano, amo guardare il sole che tramonta sul mare, quando la spiaggia si svuota e restano solo i gabbiani; amo le nuotate la mattina presto, quando l'acqua è calma e trasparente e i cormorani fanno colazione con i saraghi che ti sgusciano tra le gambe e si intrufolano tra una bracciata e l'altra.
Amo gli aperitivi sui Navigli e le risate con gli amici quando alle nove di sera è ancora chiaro, le passeggiate con il mio ragazzo alla ricerca di gelati sempre più buoni e gustosi (anche se alla fine finiamo sempre per andare nelle nostre gelaterie di fiducia) in serate in cui impeccabilmente qualche pezzo del mio cono o mi finisce addosso o nelle migliori delle ipotesi per terra.
Amo le sere tranquille a casa con la mia famiglia, le cene lente e mai silenziose in montagna accompagnate dal frinire dei grilli che si divertono a cantare nei prati tutto attorno.
Amo le corse al parco, le lentiggini sul naso, il sole che mi sveglia accompagnando le mie colazioni e regalandomi allegria e buon umore anche quando sono un pò abbattuta o stanca.
E poi amo anche i pranzi colorati, leggeri ma gustosi in cui la fantasia e l'improvvisazione sono gli ingredienti principali, meglio se poi sono consumati in ottima compagnia!
Quante volte ho detto "amo"? 
Bho, ma sappiate che la lista è ancora molto lunga :P
Intanto...ricetta!


Ingredienti
  • 180 g di penne integrali
  • 2 zucchine
  • 80 g di quartirolo
  • 30 g di noci di macadamia
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale
  • Qualche foglia di basilico 
Preparazione

Mentre fate cuocere la pasta, fate scaldare due cucchiai d'olio in una padella antiaderente abbastanza capiente, aggiungete le zucchine che avrete già lavato e tagliato a dadini, salate (o usate il dado granulare) e fatele cuocere (mi raccomando, devono restare croccanti!).
Quando la pasta sarà cotta, aggiungetela alle zucchine, mescolate e appena prima di servire unite il quartirolo tagliato a cubetti e le noci di macadamia tritate grossolanamente.
Servite decorando con qualche fogliolina di basilico e un filo di olio extravergine.





domenica 14 maggio 2017

Bruschette alla crema di ceci e pomodori secchi con dadolata di quartirolo


Chissà se questo "maggembre" da domani si degnerà do lasciare il posto a un soleggiato maggio?!
Da giorni ormai freddo, grigiore, pioggia e temporali si sono impossessati della primavera milanese e quindi i pochi raggi di sole non possono che essere sfruttati al massimo!
Dovete sapere che io sono metereopatica e che non appena arriva la bella stagione mi trasformo in un girasole: il mio studio si trasferisce sul balcone o in giardino e avviene la mutazione da topo da biblioteca in lucertola.
Adoro vedere le prime lentiggini spuntarmi sul naso e le guance diventare rosse, mi mette allegria!
Ovviamente anche l'attività sportiva si trasferisce all'aperto...certo gli allenamenti in palestra restano in palestra, ma la domenica mattina, sole permettendo, non posso non rilassarmi con una corsetta al parco immersa nel verde.
Si dai, sono come una pianta, senza sole e senza verde appassisco, inizierei a soffrire di grigiume, noia, mi sentirei in una gabbia di cemento!


Quando da bambina trascorrevo le estati in montagna con i nonni, non vedevo l'ora finisse la scuola per godermi la tranquillità e la gioia di quelle giornate immersa tra boschi e prati.
Dopo una giornata di giochi e corse tra erba tagliata e balle di fieno profumato, era bello aspettare di cenare, leggendo o facendo i compiti sul balcone e assaporando quei raggi tiepidi del sole che iniziava a tramontare dietro le montagne tingendo di rosso e di ombre le foglie delle querce davanti a casa e le distese di prati sottostanti.
Sono alcuni dei ricordi più cari che ho.

Ahimè ora dovrò aspettare ancora un pò per rivedere le mie montagne, ma nel frattempo posso dire che anche qui a Milano il verde non mi manca e anzi, dopo una giornata intensa fatta di studio, ripetizioni e allenamenti (spero presto di poter eliminare la parola studio e aggiungere "lavoro" :P), offre ottimi sfondi per un sano aperitivo "green & healthy".



Ingredienti
  • Pane raffermo
  • 200 g di ceci lessati
  • 5-6 pomodori secchi
  • 2 cucchiai di latte
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • mezzo cucchiaino di paprika dolce
  • Sale q.b.
  • 50 g di quartirolo
Preparazione

Preparate il pane per le bruschette tagliandolo a fette e facendolo tostare su una piastra.
Frullate i ceci con i pomodori secchi tagliati a fettine, il latte, l'olio, la paprika e il sale; dovrete ottenere una crema spalmabile molto simile all'hummus.
Spalmate le bruschette con la crema di ceci e pomodori secchi e decorate con dei cubetti di quartirolo e qualche fogliolina di prezzemolo.
Buon aperitivo!




Crostata vorticosa con crema al cioccolato e torta margherita


Qual'è il mestiere più difficile del mondo? 
Sicuramente quello della mamma.
"Mamma, dove sono i miei pantaloni?"
"Mamma cosa c'è da mangiare?"
"Papà dove hai messo la mia borsa da ginnastIca?"  -  "Non lo so, chiedi alla mamma!"
Tutti la cercano, tutti la vogliono...e poi, dopo una giornata trascorsa tra mille cose da fare, il lavoro e le paranoie delle sue "bambine" da sorbirsi, arrivata la sera, non fa tempo a sedersi sul divano  (quando si siede!) che crolla.
Però guardarla riposare, col viso dolce e stanco, e sedersi sul divano accoccolata vicino a lei nella sua nuvola di borotalco, è una dei momenti più teneri della giornata.  

Premurosa e comprensiva come una mamma, ascoltatrice infaticabile e consigliera preziosa come un'amica, combattiva e forte, come una vera donna.
Questa è la mia mamma, ed è anche molto altro, ed è grazie a lei, oltre che ai miei nonni, a papà, alla mia mitica zia e a quella indispensabile rompiscatole che è mia sorella, che oggi sono quella che sono, pregi e difetti.
Ma grazie alle donne della mia vita, oggi sono una donna fiera di me e di loro, con i suoi momenti di debolezza e quelli in cui si sente una leonessa, che ama la vita in ogni suo aspetto e che vuole viverla con le persone che ama assaporandone istante per istante.
Perciò, grazie mamma per esserci stata ed esserci sempre.

Questa torta l'ho preparata per la festa della mamma e ho preso la ricetta dal fantastico blog foodosophy.it perchè la combinazione dei tre strati di frolla, crema al cioccolato e torta margherita mi invogliavano troppo (proprio come le decorazioni arabesche sulla torta) e poi rimandano proprio alle tre "essenze" della mia mamma: donna, amica e mamma!
Però...all'inizio temevo di aver fatto un disastro perchè, causa scarsità di teglie, ho dovuto usarne una un pò più grande per le quantità di ingredienti indicati nella ricetta e quindi la pasta margherita non era abbastanza!
Invece, alla fine, giocando un pò con la fantasia, mi sono inventata dei vortici che unissero la crema al cioccolato con la pasta margherita et voilà...forse non è una delle migliori torte a livello estetico ma vi assicuro che era buonissima.
Almeno, la mia mamma ha molto gradito!


Ingredienti

Per la frolla
  • 70 g di zucchero
  • 70 g di burro
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale
  • una bustina di vanillina
  • 180 g di farina 00
Per la crema al cioccolato
  • 320 g di latte intero
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di amido di mais
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 100 g di cioccolato fondente sminuzzato
Per la torta margherita di copertura
  • 150 g di farina
  • 80 g di zucchero
  • 50 g di burro
  • 70 g di latte
  • 1 uovo
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
Preparazione

La crema al cioccolato: in un pentolino versate lo zucchero, l'uovo e l'amido di riso, sbattete con delle fruste fino a quando il composto non risulterà cremoso, quindi unite il latte e mescolate in modo da non avere grumi (nel caso passate la crema nel frullatore). 
Fate scaldare il composto e quando inizierà a bollire e ad addensarsi, spegnete il fuoco e aggiungete il cioccolato a pezzetti. 
Mescolate fino a quando il cioccolato si sarà completamente sciolto, versate la crema in una terrina coperta con una pellicola trasparente e lasciate raffreddare completamente in frigorifero.

La pasta frolla: in una ciotola sbattete lo zucchero con l'uovo, aggiungete il burro a pezzettini, la farina, la vanillina e un pizzico di sale. Impastate bene e formate un panetto omogeneo da riporre in frigorifero per almeno 1 ora avvolto nella pellicola trasparente.

La torta margherita: Sbattete l'uovo con lo zucchero fino a quando avrete ottenuto un composto omogeneo e cremoso a cui aggiungerete il burro precedentemente fatto fondere in un pentolino.
unite il latte, la farina e infine il lievito. Mescolate bene.

A questo punto bisogna assemblare la torta: Dopo aver unto e infarinato una tortiera di 24-26 cm di diametro, stendete la pasta frolla con uno spessore di circa 3 mm, avendo cura di lasciare i bordi piuttosto alti. 
Bucherellate con i rebbi di una forchetta e versate la crema al cioccolato lasciandone un pochino da parte per la decorazione (oppure se vi piace la modalità "vortici", usatela pure tutta).
Coprite la crema al cioccolato con la torta margherita di copertura e decidete se usare la crema avanzata per decorare la superficie del dolce con una sac-a-poche, oppure utilizzare uno stecchino per amalgamare sulla superficie la crema al cioccolato e la torta di copertura realizzando dei piccoli vortici.
Fate cuocere in forno già caldo a 180°C per 35-40 minuti e infine lasciate raffreddare.