domenica 18 dicembre 2016

Linzer Cookies


Era da un po' che ci pensavo, ma non ricordavo dove lo avessi messo: 
Cercavo il libro sul Natale regalatomi da papà quando ero una bimba di tre o quattro anni.
 Ho sempre amato quel libro, si intitolava semplicemente Natale e  questo titolo si stagliava rosso, stampato in un carattere elegante, su un cielo blu con tante stelline luminose intorno e una stella cometa luccicante che due pastorelli con il loro gregge di pecore, ammirava col sorriso e il naso all'insù sulle colline intorno a Nazaret.


L'autrice, Ines Belsky Lagazzi, aveva raccolto i racconti, le leggende, la storia, le poesie sul Natale della nostra tradizione e di quelle di tutti i popoli del mondo, in questo librone rilegato da cui non sono mai riuscita a separarmi.
L'ho letto e riletto, ho amato i disegni e le sue fiabe, ma soprattutto mi riempiva di gioia ascoltare le poesie e i racconti che il papà e la mamma mi leggevano.


Qualche anno fa feci pulizia di tutti i libri che avevo nell'armadio e anche questo, purtroppo, dovette finire in uno scatolone che portai in soffitta dalla nonna.
Non ricordavo però dove fosse esattamente, ma qualche giorno fa mi misi a cercarlo:
salii in soffitta dopo pranzo e mi trovai davanti a una miriade di scatoloni con dentro ancora più libri! 
"E ora da dove inizio?" mi chiesi, e iniziai da quello davanti a me già sicura che sarei rimasta li tutto il pomeriggio in compagnia di simpatici amici a otto zampe. 
E invece no.
Appena aprii la scatola il mio libro era lì davanti a me, con la sua scritta luminosa e il suo cielo stellato, brillante come un tempo.
Era come se mi stesse aspettando.


Lo sfogliai con avidità e nostalgia, i disegni e i ricordi si affollavano nella mente e un sorriso esagerato mi comparve sul viso che da qualche giorno era un pò sciupato a causa di troppi pensieri e inutili paure.
Corsi dalla nonna che non si aspettava facessi così in fretta, e anche lei si ricordò del libro, di quello e degli altri due sui racconti degli gnomi e i classici dei classici che anche lei mi leggeva per farmi addormentare.



E ora sono qui che scrivo, ricordo e intanto sfoglio il mio librone da cui vorrei trarre una breve poesia che mamma e papà mi leggevano sempre: si intitola Lume di Natale e recita:

Un lumino alla finestra,
Che ci fa? ...
Vuol la notte illuminare 
Per Gesù che scenderà.

Un lumino sulla porta 
Che ci fa? ...
È un invito al pellegrino
Che domanda carità.

Un lumino nella stalla
Che ci fa? ...
L'hanno acceso per Maria
Che, fra poco, giungerà...

L'hanno acceso per l'amore,
Per la gloria del Signore:
Cara luce, Lume antico,
Della fede dolce amico. 
       (Tina Romeo Correggi)



E devo ammettere che, tra un racconto e l'altro, con le luci dell'albero di Natale che danzano allegre nei loro colori e mi stanno facendo do vedere l'arcobaleno,  sto anche sgranocchiando un biscotto, anzi, un Linzer Cookie! 
Li conoscete?
Sono i tradizionali biscotti austriaci, "figli" della celebre Linzer Torte, la cui ricetta sembra risalire al 1696 ed essere la più antica del mondo.
Oggi questo dolce a base di pasta frolla alle nocciole e marmellata di lamponi o di ribes rosso, è conosciuto ovunque e consumato anche sottoforma di biscotti o tartine soprattutto nel periodo natalizio.
Li prepariamo insieme? 

 

Ingredienti per 20 biscotti 
  • 130 g di farina 00
  • 30 g di fecola di patate
  • 50 g di farina di nocciole (o mandorle)
  • 90 g di zucchero di canna
  • 120 g di burro freddo da frigorifero
  • 1 uovo
  • Una bustina di vanillina
  • Una pizzico di cannella
  • Una pizzico di sale
  • La punta di un cucchiaino di lievito per dolci
  • La scorza grattugiata di mezzo limone (già lavato)
  • Marmellata di lamponi q.b.
  • Zucchero a velo q.b.
Preparazione 

Tritate le nocciole fino a ridurle in farina.
In una ciotola setacciate la farina, la fecola, il lievito per dolci, la vanillina, il sale e la cannella.
In un altro recipiente lavorate lo zucchero di canna con il burro freddo a pezzettini, unite l'uovo e la farina di nocciole, quindi iniziate ad impastare.
Aggiungete anche gli altri ingredienti secchi continuando ad impastare bene fino a quando avrete ottenuto una panetto omogeneo.
Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno due ore (io una notte).
Stendete metà dell'impasto su una spianatoia infarinata e ritagliate la base dei biscotti con uno spessore di 3 mm. 
(Potete usare le forme che preferite, io ho usato cuori, cerchi, stelle e alberi di Natale).
Ripetete la stessa operazione con l'altra metà dell'impasto e su ogni biscotto praticate un foromanzo della forma desiderata, con un tagliabiscotti più piccolo.
Fate cuocere in forno già caldo a 180°C per 15 minuti, lasciate raffreddare e passate alla fase di assemblaggio: disponete una piccola quantità di marmellata al centro dei biscotti pieni, spalmate e sovrapponete la rispettiva metà facendo una leggera pressione.
Decorate con abbondante zucchero a velo e conservate i vostri biscotti (se necessario :p) in una scatola di latte per 2-3 giorni. 






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