sabato 24 dicembre 2016

I biscotti della Vigilia di Natale


Ci siamo, la notte più magica dell'anno sta arrivando e chi più chi meno, tutti torniamo un po' bambini.
Ricordate quando eravate piccoli e aspettavate l'arrivo di Babbo Natale? 
Io lo ricordo benissimo! 
 Ogni anno scrivevo con largo anticipo una letterina lunga almeno quattro pagine in cui gli raccontavo tutto quello che mi era successo durante l'anno che si stava per concludere. 
Ai regali non lasciavo molto spazio, non sapevo mai cosa chiedere e temo di aver messo spesso in crisi i miei parenti; anzi devo dire che io stessa lo ero un po' quando veniva il momento della "lista"!
Però amavo scrivere la letterina, era come scrivere a un amico.


La vigilia di Natale invece gli lasciavo sempre sotto l'albero un mio disegno, un bicchiere di latte, qualche mandarino e i litches per le renne e qualche biscotto, perché dicevo, innanzitutto dopo una notte trascorsa a viaggiare al freddo avrà fame, e poi lui porta i regali a noi, ma a lui chi regala qualcosa? 
E allora abbondano sempre con dolcetti e frutta!
Per farci addormentare poi, mamma e papà mettevano me è mia sorella davanti al cartone animato di Babbo Natale e tutti insieme ci perdevano nella magia della leggenda e di quella notte di attesa. 


Un vecchio giocattolaio di nome Nicholas, un giorno lasciò la sua bottega di giocattali a Rovaniemi per cercare fortuna altrove. 
Quasi nessuno infatti acquistava più i suoi trenini e le bambole e i cavallucci di legno, non potevano più permetterselo.
Nicholas fu quindi costretto a mettersi in cammino per cercare di aprire altrove la sua attività. 
Con i suoi pochi averi attraversò la foresta innevata nel gelido inverno articoe
dopo qualche giorno di cammino, si imbatté in una casetta di legno in mezzo al bosco.
La piccola baita era disabitata e Nicholas decise di trascorrere li la notte e riprendere il cammino il giorno dopo, poiché una fitta neve stava già iniziando a scendere rendendo difficoltoso il viaggio.
Qualcuno però lo osservava: due piccoli elfi, la piccola Tifill e il giovane Tutur, nascosti dietro a una trave del tetto, osservavano stupiti quell' anziano essere umano addormentato su un giaciglio di paglia.
Gli elfi temevano gli umani, avevano sentito tristi racconti su di loro: feroci e violenti,  battaglieri...eppure questo non aveva l'aria malvagia.
Decisero di recarsi dai Saggi della loro tribù e li informarono dell'accaduto.
Il giorno seguente, quando il giocattolaio si svegliò, trovò un pesante manto di candida neve intorno alla baita: se nemmeno la porta riusciva ad essere aperta, riprendere il cammino era impossibile. 



Decise quindi di restare lì fino a quando le condizioni atmosferiche non fossero migliorate; non immaginava che questo avrebbe significato restare in quel luogo incantato fino alla fine dell'inverno.
Iniziò quindi a sistemare i suoi pochi averi, cercando di rendere la casetta un pò più accogliente.
Ad un tratto sentì un rumore provenire dalla dispensa: un pò intimorito andò a vedere cosa lo avesse provocato, e con sorpresa scopri una giovane renna con il muso immerso in un vaso di marmellata di lamponi.
Quando vide Nicholas, la renna scappo', ma non trascorse molto tempo perché questa si ripresentasse. 
Le visite della renna golosa si fecero sempre più assidue con il passare dei giorni e il vecchio giocattolaio vi si affezionò.
La chiamò Rudolph, la renna dal naso rosso, che golosa di marmellata ai  lamponi, ne aveva sempre un pò spalmata  sul muso.
Ma questo non fu l'unico incontro di Nicholas.
Quel luogo sperduto si rivelò più popolato di quanto pensasse!
Ricordate gli elfi?
Non avevano smesso di spiarlo, e anche gli Anziani si erano convinti che quel vecchietto era una creatura buona.


Mentre Nicholas trascorreva le giornate a intagliare il legno dando vita ai suoi magnifici giocattoli che ammaliavano Tifill e Tutur, fu lo stesso Nicholas ad accorgersi della presenza di queste piccole creature.
Non sapeva cosa fossero, sembravano bambini in miniatura e lui amava i bambini, ma inizialmente ne fu stupito.
Anche i due giovani elfi  incuriositi, uscirono allo scoperto e tra loro nacque una bella amicizia che si estese a tutta la tribù di folletti.
I piccoli elfi, pregarono Nicholas di non andarsene ed egli accettò di restare in quel luogo incantato e misterioso insieme a loro ancora per qualche tempo.
I giorni trascorrevano lieti, le stagioni si alternavano piacevolmente e 
gli elfi aiutavano Nicholas a costruire i giocattoli, gli insegnavano di quali bacche del bosco potersi nutrire, quali animali temere e dove trovare il muschio più fresco per potersi coprire quando i primi freddi iniziavano a farsi sentire.
Un giorno, Tutur si recò a raccogliere la legna per fabbricare i giocattoli ma non sapeva che il pericolo era in agguato.
Un grosso cinghiale lo aveva puntato e costretto a rifugiarsi nella cavità di un tronco senza possibilità di fuga.
Per fortuna Tiffill si trovava lì vicino e senti le grida di aiuto del fratello.
Andò a chiamare subito Nicholas che accorse il più velocemente possibile in soccorso del suo piccolo amico. 
Spaventando il cinghiale fino a metterlo in fuga riuscì a salvare il Piccolo Elfo, spaventato dopo quell'esperienza.
Tornarono alla casetta dove la Grande famiglia degli elfi, li riaccolse, grata al giocattolaio per aver salvato il giovane Tutur, ma mettendo tutti in guardia sulla pericolosità di quella fiera vendicativa che li aveva attaccati.
Era necessario trovare un luogo più sicuro in cui abitarè,  sentenziarono gli Anziani, e non c'era tempo da perdere.


Quella sera Nicholas raccolse tutti i suoi averi e li mise in un carretto chiedendo a Rudolph se era disposto ad aiutarlo a trasportarlo durante quel nuovo cammino.
Quella notte però, il male aveva bussato alla porta del buon giocattolaio.
Il cinghiale si precipitò contro la porta della baita sfondandola e cogliendo Nicholas di sorpresa.
Il povero giocattolaio cadde a terra provo di senso dopo la lotta con quella bestia feroce, immerso nel buio della baita e nel silenzio della foresta, mentre la neve ricominciata a scendere copiosa.
Rudolph, dopo aver udito il fragore provenire dalla casetta, si precipitò dall'amico e compresa la gravità della situazione, corse a chiedere aiuto agli Elfi che si precipitarono in suo soccorso.
Appena giunsero alla baita la trovarono sottosopra e il buon vecchio giocattolaio steso a terra privo di sensi.
Sembrava non ci fosse più nulla da fare, i tentativi di rianimarlo erano vani.
Tiliff e Tutur si accucciarono sul petto di Nicholas e iniziarono a piangere: "Madre Terra, Madre di tutti noi, ti prego aiutalo. 
Lui è buono, è gentile.
Vuole solo rendere i bambini felici con i suoi giocattoli. 
Non può morire,  ti prego, aiutalo" implorarono i piccoli elfi.
Fu così che dalle loro lacrime cadute sul petto inerme di Nicholas, scaturì un lumino che pian piano si ingrandì assumendo le forme di una fata: era Madre Terra. 


I suoi capelli lunghi e bianchi, si fondevano con il lungo abito verde; tutto di lei emanava una forte e calda luce che dal suo dolce viso antico si irradiava illuminando tutta la baita.
Avvicinandosi ai piccoli elfi, asciugò i loro occhi colmi di lacrime e speranza.
"Avete ragione" disse loro "Nicholas non merita di morire, molti bambini non potrebbero più sorridere senza di lui. E un bambino come voi non dovrebbe mai essere triste".
Si avvicinò al vecchio giocattolaio e con una lieve carezza sul cuore e un dolce sorriso, lo avvolse di luce e calore: la vita tornò a scorrere in lui, le sue guance si dipingere nuovamente di rosso, proprio come la sua giubba che si trasformò in un caldo abbraccio di velluto scarlatto con le bordature bianche e morbide.
"Svegliati Santa Claus, il mondo ha bisogno di te" esclamò gioiosa Madre Terra mentre gli occhi buoni di Nicholas si riaprivano colmi di luce e felicità.
"Tu sei nato per portare gioia in tutto il mondo,  per regalare sorrisi e felicità a tutti i bambini di questa terra; questo luogo remoto e lontano dal male del mondo ti ospiterà, e i tuoi piccoli amici ti aiuteranno e ti terranno compagnia.
Finché anche solo un bambino su questa terra crederà nel Natale, tu vivrai, il Natale vivrà.



Ora alzati, Babbo Natale, fuori c'è qualcuno che ti aspetta!" 
E tra le urla entusiaste e gioiose degli elfi, Santa Claus, radioso, uscì dalla baita e trovò Rudolph già bardato e pronto a spiccare il volo per consegnare i giocattoli a ogni bambino del mondo.
Sul retro di una bella slitta rossa, un immenso sacco di balocchi, aspettava solo Babbo Natale per poter trovare qualche cuore puro che li volesse adottare e giocare con loro.
Tra i saluti degli elfi che avrebbero atteso il ritorno di Babbo Natale il giorno successivo, il sorriso benevolo di Madre Terra e Rudolph trepidante, Santa Claus, emozionato, salì sulla slitta e colmo di gioia, spiccò il volo pronto a viaggiare tra le stelle della Notte Santa portando sorrisi, felicità e spirito natalizio a ogni creatura della terra.

Ingredienti per 50 biscotti 

Per l'impasto bianco 
  • 200 g di farina 00
  • 100 g di burro 
  • 100 g di zucchero
  • Un Uovo
  • Un pizzico di sale 
  • Una bustina di vanillina 
  • Mezzo cucchiaino raso di lievito per dolci 
Per l'impasto nero
  • 200 g di farina 00
  • 100 g di burro 
  • 100 g di zucchero
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • Un Uovo
  • Un pizzico di sale 
  • Una bustina di vanillina 
  • Mezzo cucchiaino raso di lievito per dolci 
Per farcire 
  • Nutella
  • Marmellata 
Preparazione 

Lavorate il burro morbido a temperatura ambiente con lo zucchero incorporando bene gli ingredienti.
Aggiungete l'uovo leggermente sbattuto, la farina, il lievito per dolci, la vanillina e il sale, quindi impastate bene il tutto fino a quando avrete ottenuto un panetto omogeneo.
Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per un'ora.
Ripetete la stessa cosa per l'impasto al cacao.
Riprendete la pasta frolla e stendetela su un piano infarinato con uno spessore di circa  3 mm ritagliando i vostri biscotti delle forme che preferite.
Fate cuocere in forno già caldo a 180°C per 10 minuti e lasciate raffreddare.
Potete farcire i vostri biscotti con nutella o marmellata, oppure gustarli semplicemente così. Sprigionare la fantasia!!
Posono essere anche un dolce regalino di Natale da donare chiusi in un sacchettino con un bel nastro.






BUON NATALE A TUTTI VOI!! 🎅🎄

mercoledì 21 dicembre 2016

Speculoos



Finalmente mi rilasso.
Esame fatto, ansia da esito prenatlizio l’abbiamo, i libri da preparare per la sessione invernale si sprecano…ma io ho assoluto bisogno di spirito e atmosfera natalizia.
Perciò, l’occasione che Honest Cooking Italia  food magazine con cui collaboro da quasi un anno, ha offerto alle sue blogger, non poteva essere più gradita.
Un progetto natalizio molto speciale che ha unito e fatto divertire tra zucchero e farina le sue "follette".


Settimana scorsa è arrivato il corriere con un grosso pacco: Babbo Natale in anticipo, ho pensato! 
Invece si trattava dello stampo per biscotti fornito da Dmail
Stelle, lune, abeti, formine di ogni tipo che volevano solo trovare il loro biscotto.
E allora quali biscotti fare? 

A Natale si sa, ogni nazione ha la sua dolce tradizione e io amo curiosare e sperimentare quelle di ogni Paese.
Un biscotto, un dolce, una storia: miti, favole e leggende si intrecciano insieme ai sapori, agli ingredienti e allo spirito del Natale che a questi si aggiunge conferendo quell’unicità al dolce.


Dopo essere stata più volte negli Stati Uniti con i cookies, dopo aver provato a preparare i classici e buonissimi biscotti di pasta frolla, tra le mille idee che ho in mente e che vorrei realizzare, ho scelto di preparare gli Speculoos, i tipici biscotti natalizi dei Paesi Bassi.

 Tradizione vuole che questi deliziosi biscottini speziati, noti anche come Spekulatius in Germania e Austria, videro la luce grazie a un pasticcere di Hasselt, nel XIV secolo.
Le origini del nome sono incerte, ma si pensa che possa derivare dal latino speculum, specchio, e riferirsi al fatto che il disegno, spesso molto elaborato, dello stampo in legno in cui i biscotti prendono forma è riprodotto in maniera speculare sul bassorilievo che decora ogni biscotto.


Questi stampi di legno, durante il periodo natalizio e in occasione della festa di San Nicola, che secondo la leggenda, la notte del 6 dicembre, porterebbe  doni e dolci ai bimbi del Nord Europa, presentano favolosi intagli e immagini del Santo. 
Queste vengono impresse sugli speculoos che nel periodo piu magico dell’anno, abbelliscono le vetrine di  ogni pasticceria belga, tra cui anche le rinomate  Dandoy e Delvaux, che da tempo ormai, riforniscomo anche le dispense dei Sovrani.

Mentre impastavo burro, uova, farina, zucchero di canna e spezie, l’aroma della cannella, dello zenzero, della noce moscata e dei chiodi di garofano, si sprigionava avvolgendomi come in una calda e profumata coperta:
 profumo di freddo e di neve, di inverni riscaldati da cioccolata calda e vin brulé, 
da caminetti scoppiettanti e risate argentine di famiglie unite e felici, le stesse che poi si riuniscono a decorare gli speculoos con tanta glassa e tanta fantasia.

E voi cosa aspettate?! 
Allacciate i grembiuli, lasciate che i canti di Natale riempiano casa, riunite i vostri cari, e iniziate a impastare, a creare e decorare tutti insieme: con questa atmosfera dicembre sarà ancora più magico!



Ingredienti

Per l'impasto

  • 200 g di farina 00
  • 100 g di zucchero di canna
  • 100 g di burro
  • 1 uovo
  • Un cucchiaino raso di lievito per dolci
  • Un pizzico di sale
  • Un cucchiaino abbondante di spezie  (cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano in polvere)

Per la glassa

  • Zucchero a velo q.b. 
  • Acqua q.b.
  • Fantasia (tanta!! )

Preparazione

Lavorate lo zucchero con il burro a temperatura ambiente incorporando bene gli ingredienti.
Aggiungete l’uovo leggermente sbattuto, la farina setacciata con il lievito, il sale e le spezie.
Impastate bene fino a quando ottrrete un panetto omogeneo da avvolgere in una pellicola trasparente e riporre in frigorifero per almeno 2 ore (meglio una notte intera).
Stendete l’impasto ( con uno spessore di circa 2 mm) su una spianatoia infarinata  e utilizzate i vostri stampini per ritagliare gli speculoos.
Io ho usato il fantastico tagliabiscotti di Dmail.
Disponete i biscotti su una teglia foderata con della carta da forno e fate cuocere in forno pre riscaldato a 180°C per 10-15 minuti.
Intanto mescolate lo zucchero a velo con un goccio di acqua o latte, fino a quando non otterrete una glassa della consistenza preferita.
Sbizzarritevi con la fantasia e decorate i biscotti che intanto si saranno completamente raffreddati.
(Se prima di infornare gli speculoos praticate un forellino in cima, potete anche utilizzarli per decorare il vostro albero di Natale).





domenica 18 dicembre 2016

Linzer Cookies


Era da un po' che ci pensavo, ma non ricordavo dove lo avessi messo: 
Cercavo il libro sul Natale regalatomi da papà quando ero una bimba di tre o quattro anni.
 Ho sempre amato quel libro, si intitolava semplicemente Natale e  questo titolo si stagliava rosso, stampato in un carattere elegante, su un cielo blu con tante stelline luminose intorno e una stella cometa luccicante che due pastorelli con il loro gregge di pecore, ammirava col sorriso e il naso all'insù sulle colline intorno a Nazaret.


L'autrice, Ines Belsky Lagazzi, aveva raccolto i racconti, le leggende, la storia, le poesie sul Natale della nostra tradizione e di quelle di tutti i popoli del mondo, in questo librone rilegato da cui non sono mai riuscita a separarmi.
L'ho letto e riletto, ho amato i disegni e le sue fiabe, ma soprattutto mi riempiva di gioia ascoltare le poesie e i racconti che il papà e la mamma mi leggevano.


Qualche anno fa feci pulizia di tutti i libri che avevo nell'armadio e anche questo, purtroppo, dovette finire in uno scatolone che portai in soffitta dalla nonna.
Non ricordavo però dove fosse esattamente, ma qualche giorno fa mi misi a cercarlo:
salii in soffitta dopo pranzo e mi trovai davanti a una miriade di scatoloni con dentro ancora più libri! 
"E ora da dove inizio?" mi chiesi, e iniziai da quello davanti a me già sicura che sarei rimasta li tutto il pomeriggio in compagnia di simpatici amici a otto zampe. 
E invece no.
Appena aprii la scatola il mio libro era lì davanti a me, con la sua scritta luminosa e il suo cielo stellato, brillante come un tempo.
Era come se mi stesse aspettando.


Lo sfogliai con avidità e nostalgia, i disegni e i ricordi si affollavano nella mente e un sorriso esagerato mi comparve sul viso che da qualche giorno era un pò sciupato a causa di troppi pensieri e inutili paure.
Corsi dalla nonna che non si aspettava facessi così in fretta, e anche lei si ricordò del libro, di quello e degli altri due sui racconti degli gnomi e i classici dei classici che anche lei mi leggeva per farmi addormentare.



E ora sono qui che scrivo, ricordo e intanto sfoglio il mio librone da cui vorrei trarre una breve poesia che mamma e papà mi leggevano sempre: si intitola Lume di Natale e recita:

Un lumino alla finestra,
Che ci fa? ...
Vuol la notte illuminare 
Per Gesù che scenderà.

Un lumino sulla porta 
Che ci fa? ...
È un invito al pellegrino
Che domanda carità.

Un lumino nella stalla
Che ci fa? ...
L'hanno acceso per Maria
Che, fra poco, giungerà...

L'hanno acceso per l'amore,
Per la gloria del Signore:
Cara luce, Lume antico,
Della fede dolce amico. 
       (Tina Romeo Correggi)



E devo ammettere che, tra un racconto e l'altro, con le luci dell'albero di Natale che danzano allegre nei loro colori e mi stanno facendo do vedere l'arcobaleno,  sto anche sgranocchiando un biscotto, anzi, un Linzer Cookie! 
Li conoscete?
Sono i tradizionali biscotti austriaci, "figli" della celebre Linzer Torte, la cui ricetta sembra risalire al 1696 ed essere la più antica del mondo.
Oggi questo dolce a base di pasta frolla alle nocciole e marmellata di lamponi o di ribes rosso, è conosciuto ovunque e consumato anche sottoforma di biscotti o tartine soprattutto nel periodo natalizio.
Li prepariamo insieme? 

 

Ingredienti per 20 biscotti 
  • 130 g di farina 00
  • 30 g di fecola di patate
  • 50 g di farina di nocciole (o mandorle)
  • 90 g di zucchero di canna
  • 120 g di burro freddo da frigorifero
  • 1 uovo
  • Una bustina di vanillina
  • Una pizzico di cannella
  • Una pizzico di sale
  • La punta di un cucchiaino di lievito per dolci
  • La scorza grattugiata di mezzo limone (già lavato)
  • Marmellata di lamponi q.b.
  • Zucchero a velo q.b.
Preparazione 

Tritate le nocciole fino a ridurle in farina.
In una ciotola setacciate la farina, la fecola, il lievito per dolci, la vanillina, il sale e la cannella.
In un altro recipiente lavorate lo zucchero di canna con il burro freddo a pezzettini, unite l'uovo e la farina di nocciole, quindi iniziate ad impastare.
Aggiungete anche gli altri ingredienti secchi continuando ad impastare bene fino a quando avrete ottenuto una panetto omogeneo.
Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno due ore (io una notte).
Stendete metà dell'impasto su una spianatoia infarinata e ritagliate la base dei biscotti con uno spessore di 3 mm. 
(Potete usare le forme che preferite, io ho usato cuori, cerchi, stelle e alberi di Natale).
Ripetete la stessa operazione con l'altra metà dell'impasto e su ogni biscotto praticate un foromanzo della forma desiderata, con un tagliabiscotti più piccolo.
Fate cuocere in forno già caldo a 180°C per 15 minuti, lasciate raffreddare e passate alla fase di assemblaggio: disponete una piccola quantità di marmellata al centro dei biscotti pieni, spalmate e sovrapponete la rispettiva metà facendo una leggera pressione.
Decorate con abbondante zucchero a velo e conservate i vostri biscotti (se necessario :p) in una scatola di latte per 2-3 giorni. 






giovedì 15 dicembre 2016

Fudge al cioccolato bianco con speculoos e noci pecan



Mi mancava la cioccolata! 
Era da tanto che non preparavo qualcosa di cioccolatoso e sotto Natale questa mancanza è un oltraggio al palato! :p
Se poi anche voi siete rimasti estasiati dalla performance di Tom Hanks in The Polar Express con la canzone Hot chocolate, e vi perdete negli aromi e nelle essenze delle cioccolaterie o semplicemente sognate di trascorrere un magico pomeriggio con famiglia e amici a bere cioccolata calda con panna giocando a Jungle speed o a guardare il vostro film di Natale preferito, bhe non potete non cimentarvi con questi fantastici cioccolatini.


Dovendo rimediare alla scarsità di ricette cioccolatose degli ultimi tempi, ho pensato di ripescare la ricetta del Fudge, una delle prime sperimentate con Favole a Merenda.
Avevo proposto la versione al cioccolato al latte, quella al cocco, quella cocco e fragole e infine cioccolato bianco, pistacchi e mirtilli rossi. 
Oggi vi propongo una versione golosa e natalizia: cioccolato bianco, speculoos e noci pecan!

Chi mi segue in cucina?? 
Attenzione perché si fa prima a prepararli che a mangiarli...il che è tutto dire! ;)


Ingredienti per 12 cubetti
  • 100 g di cioccolato bianco 
  • 100 g di latte condensato 
  • 10 g di burro
  • 40 g di noci pecan 
  • 3-4 biscotti speculoos
Preparazione 

Fate fondere a bagnomaria il cioccolato bianco con il burro e il latte condensato.
Mescolate bene fino a quando avrete ottenuto una crema liscia e omogenea.
Aggiungete le noci tritate grossolanamente e i biscotti spezzettati.
Mescolate e versate il composto in una terrina rettangolare foderata con della carta da forno.
Livallate la superficie e decorate con una manciata di noci tritate.
Lasciate raffreddare tutta la notte in frigorifero e quando il fudge si sarà indurito tagliate i vostri cioccolatini.




lunedì 5 dicembre 2016

Blondies ale noci e pistacchi al profumo d'arancia


Dicembre è arrivato, ormai siamo in pieno periodo natalizio.
L'atmosfera si riscalda, i cuori anche, inizia la caccia ai regali e le bancarelle di Natale che rallegrano anche le città più moderne e forse un po' grigie e austere come Milano.
Profumi di candele, di spezie, di dolci si sprigionano nell'aria frizzantina.
Sulle montagne cade la prima neve, iniziano le prime sciate e i cuori di ognuno credo, non solo dei più piccoli, si illuminano di gioia, di speranza e innocenza.


C'è chi, un po' Grinch, dice che oggi Natale è solo una festa del consumismo: è  vero, non lo nego, ed è  triste. 
Ma spero sempre e credo che anche oggi, non per tutti Natale sia solo un giro di denaro.
Natale è famiglia prima di tutto, è stare con le persone che si amano e che magari non si ha modo di vedere spesso.
Io per esempio,  che sono fortunata a vedere ogni giorno i miei nonni, mamma e papà, mia sorella, vedo Natale come una riunione gioiosa di noi tutti, zia compresa, perché senza di lei, con cui purtroppo non riesco a trascorrere tutto il tempo che vorrei, al mio Natale mancherebbe un pezzo importantissimo.


E poi i miei amici, soprattutto la mia migliore amica  con la quale a causa dei vari impegni e un po' per la distanza, le occasioni per incontrarsi sono rare, ma la distanza non ci spaventa, anzi ci rafforza e ogni occasione che abbiamo per incontrarci, anche se solo per un caffè veloce in università, ci ripaga del tempo trascorso lontane.
Però una riunione pre natalizia in giro per mercatini, a respirare profumo di Natale e a brindare ala nostra amicizia con due tazze bollenti di cioccolata calda, è uno dei regali più belli che io possa ricevere.


E poi c'è il mio ragazzo che quest'anno finalmente sono riuscita a vedere più spesso e che riuscirà a festeggiare il Natale insieme alla sua famiglia.
È anche lui che mi insegna a non dimenticare mai il significato del Natale: i regali sono una cornice, le luci, le decorazioni, le golosità, sono un grandioso palcoscenico, ma l'essenza sta tutta nella famiglia, nel poter celebrare questo giorno con chi si ama, immersi nell'armonia, nella gioia e nella serenità che si spera sempre possano accompagnare ogni singolo nostro giorno. 
E finalmente quest'anno anche noi due potremo condividere questo momento insieme, durante tutto questo periodo, e non solo il giorno di Natale ovviamente, augurandoci di riuscire a viverlo sempre, anche durante il resto dell'anno.

Ma ora prepariamoci al Natale con qualche dolcetto: questa volta vi propongo una ricetta letta su ifood molto golosa e colorata!
Cioccolato bianco noci, pistacchi e arancia! 
Ecco la mia proposta alternativa alla ricetta originale di questi Blondies ai pistacchi.


Ingredienti (per 20 pezzi)
  • 200 g di cioccolato bianco
  • 150 g di burro
  • 3 uova
  • 150 g di farina 00
  • 40 g di pistacchi 
  • 40 g di noci
  • 60 g di zucchero semolato
  • Un pizzico di sale
  • La punta di un cucchiaino di lievito per dolci
  • Aroma di aracia
Preparazione

Fate fondere a bagnomaria il burro e il cioccolato bianco spezzettato, mescolate bene e lasciate raffreddare.
Trasferite il composto in una ciotola e incorporatele le uova una ad una,  mescolando bene.
Aggiungete anche la farina, il lievito, il sale, lo zucchero e l'aroma all'arancia. 
Unite le noci e i pistacchi tritati grossolanamente tenendo e un pochino da parte per la decorazione, mescolate bene e versate il compsto in una teglia rettangolare (io ne ho usata una 22x25 ) foderata con della carta da forno.
fate cuocere in forno già caldo a 170°C per 40 minuti e lasciate raffreddare.
Dividete il dolce in 15 -20 quadrotti e se lo desiderate cospargete con zucchero a velo o decorate con glassa all'arancia.