mercoledì 21 settembre 2016

Tortine Latte e Miele ricoperte con Cioccolato bianco e Mandorle


Quando ero piccola, prima di addormentarmi, la nonna mi preparava sempre una tazza di latte caldo e miele. 
Diceva sempre che mi avrebbe fatto fare bei sogni e intanto mi leggeva una favola del grande librone azzurro che ancora conservo.

Lo ricorderò sempre quel libro: pesava un sacco e aveva delle illustrazioni magnifiche in cui io mi ci perdevo con la fantasia.
La nonna leggeva la storia de Il topo di campagna e quello di città, Pelle d'asino, La sirenetta, Il brutto anatroccolo, I sette cigni e tante altre.



E poi Biancaneve e i sette nani !
Questa però non apparteneva al grande libro azzurro con un castello dorato in copertina,  ma ad un libro con i flip flap, le figure tridimensionali che si sollevavano dal libro quando si voltava la pagina, che adoravo!
I miei sogni di bambina non potevano che essere vivaci e rosei.
E poi non dimentichiamo Aladino e i quaranta ladroni, La lepre e la tartaruga e ovviamente Peter pan !😀


Quando non dormivo dalla nonna, la mamma mi leggeva la favola del bambino dell'Isola che non c'è, di Capitan Uncino e dei bimbi sperduti: mi piaceva così tanto ascoltarla che le chiedevo di leggerla ancora e ancora (nonostante la tazza di latte e miele che davanti a Peter Pan perdeva i suoi poteri soporiferi :p),
così che un giorno mi trovò seduta con il libro aperto in mano, intenta a sfogliarlo e a "leggere" il racconto.


Incredula, la mamma credette che avessi miracolosamente imparato a leggere in modo fluido ( avevo solo tre anni😉)! 
Chiamò papà e ad essere increduli furono in due!
In realtà,  libro o meno, ormai avevo imparato a memoria la favola tanto da saper recitare alcuni passi del libro!!😂
Avrei dovuto fare l'attrice!! :p


Anche oggi, una tazza di latte caldo e miele prima di andare a dormire, può fare magie! 
Quando magari sono agitata, o non riesco a prendere sonno per vari motivi, o semplicemente ho voglia di una coccola e un po'di nostalgia dei tempi e delle sensazioni d'infanzia, la dolcezza avvolgente del miele che si scioglie nel latte caldo e fumante, è il mio rimedio all'insonnia.
E poi sento la voce della nonna e della mamma che accarezzandole delicatamente la testa, dicono a una bimba di tre anni "Fai bei sogni". ☺


Ingredienti
  • 150 g di farina 00
  • 75 g di zucchero 
  • 1 uovo
  • 75 g di miele
  • 45 ml di olio di semi di girasole 
  • 100 ml di latte
  • Una bustina di vanillina 
  • Mezza bustina di lievito per dolci
  • Un pizzico di sale
Per la copertura 
  • 40 g di mandorle tritate grossolanamente 
  • 100 g di cioccolato bianco 
Preparazione 

Lavorate bene con una frusta lo zucchero e l'uovo fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo e spumoso.
Aggiungete gradualmente l'olio e il latte, quindi mescolate.
Unite anche la farina, il lievito, il sale, la vanillina e mescolate bene il tutto senza fare grumi.
Versate il composto nei pirottini con cui avrete foderato degli stampini per muffin o ciambelline e fate cuocere a 180°C per 20 minuti.
Quando le Tortine saranno cotte, sfornatele e lasciatele raffreddare.
Infine decoratele con il cioccolato bianco fuso e la granella di mandorle.

Latte&Miele da mangiare! 🐻🍯🍼








  

sabato 17 settembre 2016

Mini Quiche al Formaggio con Pere e Noci


Prima dell'estate mi sono imbattuta nella ricetta delle Crostatine alla Nutella corredata da fotografie fantastiche che mettevano davvero l'acquolina in bocca.
Non so cosa avrei dato per averne una sotto i denti con una bella tazza di latte freddo per colazione!
Dovete capirmi, ero in piena sessione estiva con mille mila pagine da studiare e quattro esami da dare!
Avevo bisogno di zuccheri e confort food di ogni sorta😶


Le Crostatine purtroppo non ho ancora avuto il tempo di farle, ma visto che mi sto allenando con la pasta frolla, direi che a breve potremo iniziare a dedicarci a nutellose colazioni e non solo😉
Nel frattempo mi sono portata avanti acquistando dei fantastici stampini per Crostatine monoporzione...che mi sono decisa a collaudare a distanza di due mesi dallo shopping 🙈



Però li ho battezzati non con la frolla ma con la sfoglia!
Non con una ricetta dolce ma con una salata...no anzi, dolce-salata e molto autunnale!

Chi non ha mai mangiato un delizioso risotto formaggio e pere?
O chi non ha mai sentito il detto 
"Al contadino non fare sapere quanto è buono il formaggio con le pere"?
Ecco, da questa combinazione mi è venuto in mente un fantastico modo per riciclare pasta sfoglia, crescenza e ricotta in scadenza dimenticate nel frigorofero 😉


Solo che anziché la solita torta salata rotonda, o uno strudel, ho voluto destreggiarmi tra cucina e stile anche per mettermi alla prova con la nuova Nikon regalatami al compleanno da papà e mamma!😍
Che dite, ci sono riuscita?

Gli stampini delle Crostatine secondo me sono l'ideale anche per mini torte salate come queste! 
Appagano la vista oltre che il palato, sono sfiziose e anche stilose!!! 😁 
Mi farò venire altre idee per nuove ricette...ma intanto, proviamo questa!


Ingredienti (per 6 mini - quiche)
  • Un rotolo di pasta sfoglia
  • 150 g di ricotta
  • 150 g di crescenza 
  • Un uovo
  • 80 g di parmigiano grattugiato 
  • 50 g di gherigli di noce 
  • Una pera 
  • Sale q.b.
  • pepe q.b. (facoltativo)
Preparazione

Prendete una ciotola e mescolate la ricotta e la crescenza cercando di ottenere una crema più o meno omogenea.
Aggiungete l'uovo leggermente sbattuto, il sale, il pepe se lo desiderate, il parmigiano grattugiato e mescolate bene il tutto.
Unite anche la pera sbucciata e tagliata a dadini e le noci tritate grossolanamente.
Ungete ogni stampino e infarinatelo, oppure foderatelo con della carta da forno.
Ritagliate sei cerchi di pasta sfoglia in modo da riuscire a rivestire gli stampini e farcite le quiche con un' abbondante cucchiaiata di ripieno  (riempite le Tortine fino al bordo e livellate la superficie).
Decorate le quiche con tre fettine sottili di pera e della granella di noce.
Fate cuocere a 180°C per 30 minuti, lasciatele intiepidire e...buon appetito! 😊
  


Questa volta il frigorifero passava ricotta e crescenza, e devo dire che in queste Tortine con Pere e formaggio ci stavano benissimo. 
Però se avete del taleggio, del brie o del gorgonzola secondo me avrete delle quiche ancora più buone perché il contrasto tra il sapore deciso e piccante di questi formaggi contrasta a meraviglia con quello dolce della pera! 😊
Però...in cucina tutto è  lecito!
Quindi largo alla fantasia!😀





giovedì 15 settembre 2016

Vellutata di zucchine e pinoli profumata al basilico


Bhe, dopo due torte sane ma golose, direi che una bella ricetta disintossicante e leggera ci vuole!
E' da un mese che non mangio una zuppa o una vellutata.
A me piacciono molto le creme di verdure, i minestroni fumanti, le zuppe di legumi...non ve lo aspettavate eh!
Invece si, soprattutto quando arrivano i primi freddi, una cena a base di questi piatti per me è l'ideale.


Approfittando però del fatto che l'autunno è alle porte ma non è ancora arrivato, anche una vellutata tiepida come questa, con ingredienti ancora estivi, è molto ben accetta.
Soprattutto se arricchita con un cucchiaino di formaggio cremoso o ricotta che contrasta con la croccantezza dei pinoli.
Mettiamo poi che il tutto è avvolto dal profumo del basilico...non viene fame anche a voi?
Io non potrei chiedere di meglio!


Ingredienti
  • 3 zucchine
  • Una patata piccola
  • brodo vegetale q.b.
  • Sale q.b. 
  • Pepe q.b.
  • Qualche foglia di basilico
  • 50 g di Philadelphia
  • 20 g di pinoli
  • Olio extravergine d'oliva q.b.
Preparazione

Fate soffriggere la cipolla tagliata finemente con una patata tagliata a dadini.
Aggiungete le zucchine lavate e tagliate a cubetti, regolate di sale e pepe e coprite il tutto con del brodo vegetale.
Fate cuocere per 10 minuti fino a quando le verdure si saranno ammorbidite in modo da poter essere frullate.
Fate cuocere a fuoco lento per altri 10 minuti, aggiungete il philadelphia, mescolate bene lasciate intiepidire.
Fate tostare i pinoli e aggiungeteli alla vellutata.
Servite tiepida accompagnata da una quenelle di philadelphia, qualche foglia di basilico e con, poetare con un filo di olio extravergine d'oliva.






Crostata alla marmellata con pasta frolla alle mandorle


Torta di mele a parte, quale altro dolce vi viene in mente quando pensate all'atmosfera casalinga?
A me senza dubbio, Crostata!
La mia nonna la prepara sempre, per lei è il dolce della domenica, il dolce della festa e le riesce sempre bene perchè a parte l'amore di nonna che è l'ingrediente che rende buono anche un brodino o un piatto di broccoli lessi, usa solo ingredienti genuini: farina, burro, uova arrivano in genere dalla montagna e le marmellate, quando riesce sono quelle fatte in casa.


Ho sempre avuto timore nel fare le crostate: io e la pasta frolla non siamo mai andate molto d'accordo.
Ogni volta che provavo a fare i biscotti di Natale qualcosa andava storto e mi ritrovavo o con stelle comete che rischiavano di raggiungere lo stadio di nana bianca o con pupazzi di neve rinsecchiti che avrebbero potuto essere arrestati per lesioni alla dentiera.


Così da qualche Natale fa mi sono arresa ai cookies che non necessitano di lunghi impasti, o decorazioni varie e complicate e che soprattutto non rischiano di esplodere o di diventare delle croste di pane abbrustolite!

Però, devo ammettere che da quando sono riuscita a fare la frolla dell' Antica di Knam, mi sono ricreduta e ho rivalutato le mie capacità di impastatrice.
Allora mi sono ripromessa che questo autunno mi dedicherò anche alla frolla, crostate, biscotti e, udite udite, impasti lievitati!!!


Ho voluto iniziare a cimentarmi con una crostata, ma dato che mi piace sperimentare e adoro trovare nuovi accostamenti, pur non essendo molto sicura del risultato, non mi sono accontentata della classica pasta frolla e ho rimuginato su un sapore che potesse combinarsi bene con la marmellata di fichi fatta da papà.
Le mandorle mi sono sembrate una scelta appropriata...peccato che la marmellata fosse finita e allora ho dovuto ricorrere a quella che c'era in casa: ciliegie! 
Ma si, va bene lo stesso!
E' una delle mie preferite e non delude mai!
Però ora che ci penso...una bella crostata con frolla alle mandorle e cannella e marmellata di arance, non sarebbe un cattivo risveglio per le mattine nebbiose di novembre! 


Ingredienti

Per la pasta frolla alle mandorle (ideale anche per biscotti)
  • 250 g di farina 00
  • 30 g di fecola di patate
  • 40 g di mandorle 
  • 2 uova
  • 120 g di zucchero
  • 120 g di burro
  • 6 g di lievito per dolci
  • Una bustina di vanillina
  • Un pizzico di sale
Per la farcitura
  • Un barattolo di marmellata di ciliegie (o quella che preferite)
Preparazione

Dopo aver tritato le mandorle riducendole a farina, unitevi la fecola, la farina, lo zucchero, la vanillina, il lievito per dolci, un pizzico di sale e mescolate.
Aggiungete le uova e il burro freddo a pezzetti, quindi impastate bene fino a quando gli ingredienti saranno ben amalgamati e avrete ottenuto un panetto omogeneo e senza grumi.
Avvolgete l'impasto ottenuto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero almeno 30 minuti.
Prendete poco più della metà dell'impasto e foderate il fondo di una tortiera (io ho usato uno stampo a cerniera di 24 cm di diametro) precedentemente unto e infarinato.
Regolate bene i bordi e cercate di stenderlo omogeneamente aiutandovi on le mani o una spatola.
Versate la marmellata e livellatela bene sulla superficie della crostata.
Ora, stendete il restante impasto su una spianatoia infarinata e con il tagliapasta ricavate delle striscioline dello spessore di circa 3 mm.
Disponetele sulla torta in modo da creare delle losanghe e infornate in forno già caldo a 180°C per 30 minuti.
Lasciatela raffreddare e poi...a chi va la prima fetta? 




Qualche consiglio per una pasta frolla friabile:
  • Usate il burro molto freddo
  • E' preferibile usare lo zucchero a velo al posto di quello semolato in modo da avere una grana più fine nell'impasto
  • Non impastate troppo
  • Stendete la frolla con lo spessore di circa mezzo centimetro e per le decorazioni non superare i 3 mm
  • Per altri consigli leggi qui







giovedì 8 settembre 2016

Delizie d'autunno: Torta integrale all'uva


Finita è la notte e la luna

si scioglie lenta nel sereno,
tramonta nei canali.
È così vivo settembre in questa terra
di pianura, i prati sono verdi
come nelle valli del sud a primavera.
(Salvatore Quasimodo)

E si, settembre è arrivato e tra pochi giorni anche l'estate ci saluterà per lasciare il passo all'autunno e ai suoi colori.
Guarderò fuori dalla finestra e vedrò le foglie del noce ingiallire, il giardino del vicino tingersi di rosso e arancione, le noci per terra e pronte per essere raccolte.


Una nebbiolina leggera accompagnerà i nostri risvegli e i primi maglioni compariranno negli armadi.
Ma a voi non manca quel tepore casalingo autunnale, il profumo delle caldarroste che scoppiettano sul fuoco, o la fragranza avvolgente delle torte di mele appena sfornate?


A me piace chiamarlo profumo di nonna e di mamma perché l'autunno è un pò come un caldo abbraccio avvolgente;
è la coperta con cui il Tempo copre la Natura per prepararla al lungo riposo invernale, proprio come le mamme e le nonne fanno con i loro bambini prima che si addormentino. 
L'autunno è cura e attenzione per le creature della Natura: è la carezza che ti sfiora nel dormiveglia e che ti dice "fai bei sogni".


Ma è anche un dono: regala colori, sfumature, buon umore, sensazioni accoglienti e tepore, sapori e profumi invitanti e confortevoli che sanno di cannella e caramello.
E poi riscalda: personalmente mi riscalda più dell'estate perché mentre
vedo quest'ultima come la stagione frizzante dello svago e dell'aprirsi al mondo,
l'autunno è più un tornare per un attimo in se stessi e nella propria dimensione domestica.
È un raccogliersi per rinascere, proprio come fa la Natura.
Abbiamo bisogno anche di questo per essere e saperci più forti.


Per salutare l'estate, qualche giorno fa, sono andata con il mio ragazzo e alcuni amici a fare una grigliata nella cascina di uno di loro: eravamo immersi nei vigneti di Casteggio, in un'atmosfera bucolica e ridente.
Le campagne tutto attorno, ancora bagnate dal sole caldo dei primi giorni di settembre, facevano da sfondo ai nostri tentativi di preparare una bella brace anche se con scarsi risultati...poco male, abbiamo mangiato un po' di cenere e aspettavamo tutti una bella fetta di torta, ma ci siamo divertiti un sacco.


Appena fuori dal giardino della cascina i campi e le vigne si estendevano a vista d'occhio: grossi e succosi grappoli di uva nera pendevano nei filari, piccole e succose meline coloravano gli alberi da frutto e le sfumature del giallo e del verde coloravano il paesaggio come la tavolozza di un pittore.  


Trionfo dell'uva e benvenuto Settembre allora! 
Io lo accolgo con questa torta integrale all'uva, soffice e deliziosa e ideale come risveglio settembrino.
Sana e gustosa sarà una coccola per il palato di cui non vorrete più fare a meno....scommettiamo?! 😊


Ingredienti 
  • 150 g di farina 00
  • 50 g di farina integrale
  • 3 uova
  • Una bustina di vanillina
  • Una bustina di lievito per dolci *
  • 125 g di burro
  • 120 g di zucchero di canna 
  • 350 g di uva bianca e nera
  • Qualche cucchiaio di zucchero di canna
* ( visto che non avevo il lievito per dolci ho unito 100 ml di latte e 1/2 cucchiaino di succo di limone al composto liquido, mentre ho aggiunto agli ingredienti secchi 1/4 di cucchiaino di bicarbonato: queste dosi vanno bene per 200 g di farina e l'effetto lievitazione è assicurato! ) 



Preparazione 

Lavate e asciugate gli acini d'uva.
Tagliateli a metà e aiutandovi con un coltello, eliminate i semi.
In una ciotola lavorate lo zucchero e le uova aiutandovi con delle fruste: il composto dovrà risultare chiaro e spumoso.
Aggiungete il burro fuso e se come me non avete il lievito e volete adottare il metodo della "chimica in cucina", unite il latte e il succo di limone.
Nel frattempo, setacciate le farine con il bicarbonato, il sale e la vanillina; unitele al composto liquido e mescolate bene.
Aggiungete gli acini d'uva leggermente infarinati (conservandone qualcuno per la decorazione ) e mescolate.
Versate il composto in una teglia unta e infarinata, decorate la superficie con gli acini d'uva rimanenti e cospargete con qualche cucchiaiata di zucchero di canna.
Fate cuocere in forno già caldo a 18°C per 30 minuti e lasciate raffreddare.
Se volete potete cospargere la superficie con un pochino di zucchero a velo, ma anche senza la vostra torta sarà ottima. 😊