venerdì 29 aprile 2016

Shortbread alle Mandorle e Cannella



Sono in treno, sto tornando da una fantastica giornata a Torino trascorsa in compagnia di una persona speciale.
Dalle piazze e i viali dai sapori leggermente francesi alle sale dell'affascinante museo Egizio: sarcofagi, statue granitiche, papiri, mummie, vasi, oggetti dall'uso oggi inimmaginabile e quel mistero che aleggia sempre nei musei di storia.
Come se all'improvviso i protagonisti addormentati di quelle sale potessero riprendere vita,  come se ad un certo punto ci si ritrovasse catapultati nell'Antico Egitto dei Faraoni...come in un film!


Ma ai film io preferisco la realtà e la mia oggi è  stata magica e continua ad esserlo ormai da quasi un anno in ogni suo momento.😊
Cosí unica e che non vorresti mai che cambiasse;
 Così emozionante nonostante i suoi momenti più difficili, che vorresti viverla ogni giorno con tutta te stessa in ogni suo istante, come se fosse l'ultimo...e nonostante la filosofia e l'esperienza ci insegnino che tutto ha un termine, dentro di te senti che, almeno nel cuore, vivrà per sempre.


Sto guardando la verdeggiante campagna piemontese con tutte le sue cascine, le risaie e i campi arati, sfilare veloci oltre il finestrino: il treno scivola lungo i binari, il paesaggio si trasforma rapidamente mentre ci si avvicina alla città. 


"Tutto scorre" diceva Eraclito. 
Ma se tutto scorre è perché tutto vive, ogni cosa esiste e proprio perché si trasforma e ha una termine noi comprendiamo l'importanza di ogni cosa, anche di quella più piccola.
Spesso questo ci spaventa, anzi, forse proprio questo cambiamento, questa fine è la nostra paura più grande.
Ma è la consapevolezza che le cose, le persone, i momenti più importanti ci saranno sempre, ci accompagneranno in ogni istante, che allo stesso tempo rappresenta la nostra più grande gioia.
E tutto ciò che di più caro abbiamo è tale proprio perché ne abbiamo avuto cura e si è preso cura di noi, accompagnandoci durante il nostro "personale pantarei".

E dopo queste meditazioni conciliate dal viaggio....ricetta!
Andiamo in Scozia con questi Shortbread rivisitati. 😊


Ingredienti per 15 biscotti
  • 175 g di farina 0
  • 50 g di mandorle tritate grossolanamente
  • 100 g di burro 
  • 90 g di zucchero
  • 1 cucchiaio di latte
  • 1/4 di cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di cannella 
  • Una bustina di vanillina 
Preparazione 

In una ciotola lavorate il burro con un cucchiaio fino a che non si sarà ammorbidito.
Aggiungete lo zucchero e lavorate bene gli ingredienti aiutandovi con le dita.
Unite la farina,  le mandorle tritate, la cannella, la vanillina, il latte e il sale e impastate bene. Dovrete ottenere un composto omogeneo e compatto.
Avvolgete l'impasto in una pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Riprendete l'impasto e stendetelo su una spianatoia infarinata; dovete cercare di ottenere una forma rettangolare con i bordi spessi circa 1 cm (abbondante).
Con un coltello ricavate dei biscotti di forma rettangolare e metteteli su una teglia rivestita con della carta da forno. 
Con i rebbi della forchetta disegnate i classici forellini su ogni biscotto,  quindi lasciate riposare in frigorifero ancora 1 ora.
Ricalcate i forellini e fate cuocere a 180°C in forno già caldo per 30 minuti o comunque fino a quando gli Shortbread non inizieranno a dorarsi lungo i bordi.
Lasciate raffreddare e poi...gnam😊









martedì 26 aprile 2016

Focaccia pugliese fantasia


Sabato sera...PIZZA! 
Anzi no, qui da noi FOCACCIA PUGLIESE FANTASIA!
 E cosa vuoi mangiare dopo una giornata trascorsa tra pulizie propedeutiche a quelle di primavera (si noi le facciamo in ritardo perché coincidono con quelle del "cambio di armadio" che tarda a essere realizzato a causa del tempo ballerino).
Mi ritrovo a passare dalla tenuta da spiaggia sfoggiata in terrazza a quella da pinguino in casa!
Alla fine ho optato per lo stile a strati: una vera e propria seguace dell'onion -style :p
Giusto per la cronaca,  si sono appena accesi i caloriferi!😱


Per fortuna mentre la mamma (si, queste squisite focacce pugliesi sono opera sua, lo ammetto 😊) preprava queste prelibatezze degne di un fior fiore di panettiere, il forno acceso è stato una manna dal cielo! 
E il sapore di queste focacce ha appagato notevolmente anche i nostri palati! ;)


Ingredienti per due teglie di medie dimensioni

Impasto base:
  • 250 g di farina "0"
  • 250 g di farina "00"
  • 350 ml di acqua tiepida
  • Mezza tazzina di olio evo
  • 1 patata lessa media
  • 20 g di sale (ma va a seconda dei vostri gusti)
  • Mezzo cucchiaino di zucchero
  • 1 cubetto di lievito di birra fresco
Condimento 
  • Pomodorini q.b.
  • Olive nere denocciolate q.b.
  • Origano q.b.
  • Olio evo q.b.
  • Sale grosso q.b.
  • 2 Cipolle 
  • Dado o sale q.b.
Preparazione

Per l'impasto: in una ciotola mescolare le due farine, praticare un foro in mezzo e versare la patata lessa schiacciata, l'olio, il lievito sbriciolato, sale, zucchero, l'acqua e impastare almeno per 10 minuti. L'impasto dovrà risultare molto elastico.
Dividere l'impasto a metà e formare due panetti: fateli lievitare sotto un telo per almeno due ore, fino a quando non avranno raggiunto il doppio del loro volume iniziale. 

Trascorso il tempo necessario per la lievitazione, stendete l'impasto su due teglie molto unte ricoprendo interamente la teglia.

Ora potete condire le focacce sbizzarrendovi con la fantasia. 
Qui vi propongo la versione con cipolla e quella con pomodorini, olive e origano.

Per preparare la focaccia con le cipolle basta far appassire la verdura in una padella con un po' d'olio e quanto basta di sale o dado.
Stendere le cipolle sulla superficie della focaccia e ungere nuovamente con dell'olio evo.

Per preparare la focaccia con pomodorini, olive e origano basta condire la superficie della focaccia con l'origano, il sale grosso, i pomodorini lavati e tagliati a metà e le olive. Ultimate con un filo d'olio. 

Fate riposare le due focacce sotto un telo per 1 ora, quindi infornare in forno già caldo a 180°C per 30 minuti.





lunedì 18 aprile 2016

Lemon Poppy Seed Cookies



Mi è sempre piaciuto sperimentare.
Da bambina giocavo a fare le magie con acqua, terra e fili d'erba insieme alla mia sorellina e ai miei cugini;
ci sentivamo dei piccoli alchimisti e ci divertivamo un sacco ad impiastricciarci con quelle poltiglie! 
Le nostre nonne un po' meno in effetti: le macchie di erba sulla maglietta e sui pantaloni si sa, non vanno via facilmente, ma loro erano le vere maghe: 
i vestiti tornavano miracolosamente sempre lindi e profumati.


Per fortuna poi i miei esperimenti si sono spostati più sul campo artistico grazie alle tele, ai pennelli e ai colori ad olio (per me acquerelli e tempere :p) del nonno che dipingeva colorati paesaggi idilliaci nei suoi quadri. 
Veniva voglia di essere risucchiati dalla tela per essere proiettati nel dipinto.


La mente vagava e i boschi e i paesaggi delle cartoline o delle fotografie che prendeva come modello, si trasformavano in luoghi bucolici che la mia fantasia di bambina, alimentata dalle favole raccontatemi dalla nonna e dalla mamma per farmi addormentare, popolava con gnomi, fate, elfi e animali parlanti...ogni cosa sembrava intrisa di magia a quei tempi. 

Ed io osservavo tutto con gli occhi spalancati, pieni di quell' incanto e di quello stupore che solo l'ingenuità e l'innocenza dei bambini sanno indossare senza paura.
E si, devo ammetterlo, a volte per fortuna, mi ritrovo ancora ad ammirare con quello stesso sguardo di un tempo, la magia di ciò che mi sta attorno; l'incantesimo che le piccole cose, i gesti e le parole più semplici, sanno compiere nel momento in cui, con la loro quotidianità e presenza riempiono e scaldano il cuore.


E poi...dalle tele e dagli album da disegno siamo passati alla tavola.

Dopo la scuola materna la nonna mi teneva impegnata anche con la "pizza pazza" ovvero un impasto di acqua e farina (per evitare che io facessi le mie pappette con acqua, zucchero e caffè nei suoi pentolini) con cui io mi divertivo a ritagliare forme di ogni tipo per regalarle biscotti immangiabili. 

Bhe per fortuna ora, a distanza di tanti anni, se la voglia di sperimentare non è sparita ma anzi è rimasta e si è trasformata nella voglia di creare, inventare, giocare con colori, abbinamenti, sapori, i risultati catastrofici di un tempo sono un pochino migliorati...così posso ripagare la nonna di tutte le sue delizie con qualche biscotto più goloso di quelli fatti con la "pizza pazza" (per non parlare del pongo! :p).


Ecco, un esempio di biscotti molto ben riusciti sono questi Lemon Poppy Seed cookies di Pancetta Bistrot

Molto burrosi e dal sapore delicato, hanno subito stuzzicato la mia vena sperimentatrice, innanzitutto perché avevo voglia di coccolarmi con dei biscotti che è da un po' di tempo che non preparo, e poi perché il giallo, il limone e i semi di papavero richiamano la freschezza e l'allegria della primavera! 
Quindi cosa poteva esserci di meglio che una bella infornata di profumatissimi Lemon Poppy Seed Cookies?!

(Ah la versione "torta al limone e semi di papavero" l'avevo già collaudata ed era stata molto apprezzata dal mio assaggiatore di fiducia dopo una cena d'agosto a base di una super pasta al pomodoro fresco e basilico😊. 
La trovate tra le ricette del Blog!) 


Ingredienti per 15 cookies
  • Succo di mezzo limone
  • Scorza grattugiata di mezzo limone (già lavato)
  • 125 g di farina 00
  • 110 g di zucchero
  • 100 g di burro
  • 1 uovo 
  • Una bustina di vanillina
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • Un pizzico di sale
  • Semi di papavero
Preparazione

Fate scaldare in un pentolino il succo di limone e quando avrà raggiunto metà della quantità iniziale aggiungete 50 g di burro e fatelo fondere.
Mescolate bene fino a quando il burro si sarà sciolto e avrete ottenuto una cremina (premetto che in questo passaggio devo aver fatto evaporare poco succo di limone e quindi la cremina è rimasta troppo liquida. Se dovesse succedere anche a voi e l'impasto successivamente dovesse risultare troppo liquido, no problem! Aggiungete della farina e dello zucchero a velo fino a quando non otterrete un impasto dal sapore dolce e lavorabile ;)).
Lasciate da parte la cremina e intanto in una ciotola mescolate la farina, il lievito per dolci, la vanillina e il sale.
In un altro recipiente lavorate 55 g di zucchero con il burro restante, aggiungete l'uovo e continuate a lavorare la crema con le fruste fino a quando non otterrete una consistenza spumosa e densa. 
Unite la cremina al limone e la scorza grattugiata e continuate a mescolare. 
Aggiungete gradualmente gli ingredienti secchi precedentemente setacciati insieme e mescolate bene. Dovrete ottenere un impasto simile alla pasta frolla, sodo e la lavorabile con le mani.
Lasciate riposare in frigorifero l'impasto nella ciotola ricoperta con della pellicola trasparente e dopo mezz'oretta potrete iniziare a formare i cookies.
Prendete una noce di impasto e formate una pallina che passerete nello zucchero restante aromatizzato con la scorza di limone avanzata, posatela su una teglia foderata con della carta da forno e ripetete l'operazione fino a quando non avrete esaurito l'impasto.
Distanziate bene ogni pallina e schiacciatela al centro con il fondo di un bicchiere cosparso con dello zucchero aromatizzato al limone.
Decorate i biscotti  con i semi di papavero e fate cuocere in forno già caldo a 180°C per 10 minuti (fino a quando i bordi inizieranno a dorarsi).
Lasciateli raffreddare in modo che si induriscano leggermente...e poi sentirete che bontà e che profumo! 😊









venerdì 15 aprile 2016

Torta salata Tricolore con ricotta, pisellini e mandorle


Ancora torte salate! 
Ebbene si, ci ho preso gusto. 
Sono rapidissime da preparare, gustose, salutari e nutrienti e adatte ad ogni occasione.
Perfette per i pic nic, per le pause pranzo (o meglio, le corse) in università tra una lezione e l'altra; ideali per i brunch e gli aperitivi in compagnia, magari su una bella terrazza fiorita o in un bel giardino immersi nell'aria tiepida di queste giornate sempre più miti e primaverili.

E poi sono anche un ottimo diversivo per permettere ai bambini ( e non solo 😛) di fare pace con le verdure!


E ancora, vogliamo parlare del buon umore che infondono con tutti questi colori?!
O della creatività e della fantasie che vengono stimolate nel divertirsi inventando e sperimentano sempre nuovi abbinamenti di sapori? 

Io ogni volta cerco i più particolari, ma allo stesso tempo mi piace che siano completi a livello nutrizionale (più o meno, ci provo :p) e che siano gradevoli non solo al palato ma anche agli occhi! ;) 

Non so voi, ma i miei occhi e il mio stomaco si parlano in continuazione...forse c'è poi qualche interferenza con il cervello soprattutto nel momento in cui mi trovo a fare la spesa e a comprare più del necessario attirata dai prodotti e da ingredienti per potenziali ricette da provare!😆


Questa torta salata in realtà è stata anche un'ottima scusa per effettuare  un'operazione svuota-frigo smaltendo tutti gli avanzi che avevano preso casa in mille mila ciotolini e vaschette.
Però, il mio giro di perlustrazione tra gli scaffali e i banchi frigo del supermercato non me lo ha levato nessuno :p
Ogni volta mi prendo almeno una mezz'oretta abbondante per curiosare tra i vari prodotti alla ricerca di quelli più particolari, e immancabilmente torno a casa con qualche new entry da ospitare nella credenza o in frigorifero in attesa di qualche nuovo esperimento culinario!

Questo per esempio unisce il sapore dolce e vellutato dei piselli con la delicatezza e la cremosità della ricotta e la croccantezza delle mandorle...ci sarebbe stata bene qualche foglia di menta o di basilico ma purtroppo non le ho trovate.
Restavano i pomodorini: si, lo ammetto, mi sentivo un po' pittrice e molto patriottica! :p


Ingredienti 
  • Un rotolo di pasta brisée
  • 150 g di ricotta
  • 250 g di piselli (io ho usato quelli precotti in scatola)
  • Latte q.b.(io di capra)
  • 20 g di parmigiano grattugiato 
  • 50 g di mandorle tritate grossolanamente 
  • 1 uovo
  • 4 pomodorini ciliegino
  • Sale 
  • Pepe
Preparazione

Frullate i piselli con un po' di latte in modo da ottenere una sorta di purè.
Unite la ricotta e mescolate bene aggiungendo anche l'uovo leggermente sbattuto, la farina di mandorle, il parmigiano grattugiato, sale e pepe (assaggiate e regolate il sapore secondo i vostri gusti).
Mescolate bene il tutto e versate il composto sulla pasta brisèe cho avrete già posto in una teglia foderata con della carta forno. 
Richiudete i bordi su se stessi e decorate con qualche mandorla.
Fate cuocere in forno già caldo a 180°C per 25 minuti, tirate fuori dal forno la torta e decoratela con i pomodorini lavati e tagliati a metà.
Fate cuocere ancora 5 minuti e infine lasciatela intiepidire.
Bene, ora potete gustarvela! 😊








domenica 10 aprile 2016

Plumcake morbidissimo con yogurt e fragole


Aria di primavera stamattina! 
Dopo una settimana di pioggia e cielo grigio finalmente anche a Milano è spuntato il sole....ed era ora eh!
Il prato del mio giardino si sta riempiendo di margherite, i tulipani colorano di rosso, giallo e arancione il muretto di confine e il noce di fronte alla finestra della cucina si sta riempiendo di foglie per la gioia del picchio che ormai ha preso casa in una cavità del suo tronco. 


E vogliamo parlare dei magnifici lilla della glicine che si arrampica sul pergolato o del profumo dei gelsomini in cui già ci si imbatte appena si esce di casa?! 
Vorrei fosse primavera tutti i giorni! 
Mi mette di buon umore questo risveglio della natura, i suoi colori, i suoi profumi, i suoni sempre nuovi e ovviamente i suoi sapori...come non gioire per l'arrivo delle fragole?! ;p


Ecco, se i prati si riempiono di fiori, il mio frigorifero inizia a riempirsi di cestini e cassette di fragole. ADORO!!!!
Però sono frutti molto delicati, basta un niente per ammaccarle e dopo due giorni, se sono ben mature, già iniziano ad andare a male: me ne mangerei anche una vaschetta al giorno eh, ma non vorrei riempirmi di puntini come è già successo! 
Quindi, per evitare di trasformarmi in una fragola, le sto mangiando a colazione  con lo yogurt, semi di chia e scagliette di cioccolato, nei frullati, come macedonia...e come ingrediente principale in questa torta buonissima tratta dal blog Le ricette di mamma Gy (a cui io ho aggiunto un po' di yogurt perché dopo aver scoperto quello greco al cocco non ne ho più potuto fare a meno...ed è finito anche nella torta!)


Ingredienti
  • 110 g di farina 00
  • 70 g di fecola di patate
  • 150 g di zucchero
  • Mezza bustina di lievito per dolci
  • 3 uova
  • 80 g di burro
  • 280 g di fragole sode 
  • 100 g di yogurt greco (per me al cocco)
  • Il succo di mezzo limone
Preparazione

Fate sciogliere il burro in un pentolino.
Intanto lavorate le uova con lo zucchero fino a quando otterrete un composto chiaro e spumoso.
Aggiungete il burro fuso, lo yogurt e il succo di limone, quindi mescolate bene gli ingredienti.
Unite la farina, la fecola e il lievito setacciati e mescolate bene il tutto.
Intanto, dopo aver lavato e asciugato le fragole tamponandole con un foglio di carta assorbente, tagliatele per il lungo in fettine uguali.
Versate metà dell'impasto in una teglia da plumcake imburrata e infarinata.
Disponete metà delle fragole sulla superficie, ricoprite con l'impasto rimanente e disponete delicatamente le ultime fragole sulla superficie del dolce, senza farle affondare.
Fate cuocere in forno già caldo a 18°C per 45 minuti e una volta fatta raffreddare decorate con una leggera spolverata di zucchero a velo.
Buonissima! 









sabato 2 aprile 2016

Torta salata ai due pomodori con ricotta e yogurt greco


Ecco la terza ricetta salata! 
Una torta salata delicatissima per celebrare l'arrivo della primavera che, almeno qui a Milano, anche se è iniziata già da qualche giorno, continua a farsi desiderare regalandoci delle giornate così uggiose che se non fosse per il tripudio di fiori sugli alberi o per i prati in fiore, potrebbero benissimo fare concorrenza a quelle del mese di ottobre.


Ma la speranza è l'ultima a morire no?! 
Quindi confidiamo nell'arrivo di splendide e tiepide giornate di sole da trascorrere in compagnia all'aperto, distesi sul prato con gli occhi chiusi a bagnarci di luce, ad ascoltare il cinguettio degli uccelli, le risate dei bambini, i suoni del risveglio della natura.


Amo fare passeggiate all'aria aperta, in mezzo ai campi o nei boschi; appena vado in montagna, soprattutto in estate, ogni giorno mi perdo tra i sentieri, le stradine sterrate, i prati e le immense pinete in cui ogni volta, quella grande artista che è la Natura riesce a realizzare capolavori giocando con la luce che filtra tra le fronde degli alberi dipingendo quadri sul terreno.
Tutto tace, o meglio, parla secondo la lingua della natura: e bisogna essere capaci di ascoltarla per capire ciò che ci dice. 
A volte la fantasia è la chiave di volta per carpirne i segreti, per cogliere ciò che ci vuole rivelare. 
Ecco perché sono soprattutto i bambini i suoi migliori interlocutori: loro le favole sanno ancora ascoltarle.


Ingredienti
  • Un rotolo di pasta sfoglia 
  • 2 uova
  • 50 g di farina 00
  • 170 g di yogurt greco
  • 200 g di ricotta
  • 20 g di parmigiano grattugiato
  • Un cucchiaino di sale
  • Erba cipollina q.b.
  • Pepe q.b.
  • 10 pomodorini ciliegino 
  • 8 pomodori secchi
Preparazione 

In una terrina mescolate lo yogurt greco, la ricotta, la farina, le uoova leggermente sbattute, il parmigiano grattugiato, sale, pepe e l'erba cipollina (io avevo quella essiccata ma va bene anche fresca). 
Mescolate il tutto fino ad ottenere una bella crema e versatela sulla pasta sfoglia che avrete posto su una teglia foderata con carta da forno.
Livellate la superficie e disponetevi sopra i pomodorini già lavati e tagliati in quarti e i pomodori secchi sfilettati.
Ultimate con un goccio di olio extravergine di oliva e fate cuocere in forno già caldo a 180°C per 30 minuti.