martedì 29 marzo 2016

Quiche con ricotta e zucchine profumate al timo



Negli ultimi giorni mi sono data al salato.
Ho inserito due ricette consecutive in cui non compare la cioccolata, nè la marmellata o la frutta, e neppure lo zucchero...mi sto preoccupando! 
Urge un dolce a breve!
Ma non prima di aver condiviso con voi non una, ma ben due ricette di torte salate!
Mi piace abbinare sapori, cercare combinazioni anche stravaganti ma piacevoli per il palato, che stupiscano positivamente sia lo stomaco che gli occhi per come si presentano. 
Ultimamente sto vedendo la cucina non più solo come un momento in cui staccare dalle tensioni e dalle fatiche della giornata, ma anche come un modo per esprimere la mia creatività; un modo come un altro per condividere con le persone che amo questi piccoli momenti.


Quando ero bambina amavo disegnare. 
Ricordo che dopo l'asilo o la scuola elementare trascorrevo interi pomeriggi con la nonna a popolare risme di fogli bianchi con casette colorate, alberi dalle folte chiome verdi, fiori e famiglie sempre sorridenti nel giardino davanti alle case. 
E  poi c'erano cavalli che galoppavano in prati fioriti e si, lo ammetto, anche pupazzetti con la faccia quadrata che volevano somigliare a Sailor Moon :P
E poi mi perdevo a guardare il nonno dipingere fantastici paesaggi sulla tela. Erano sempre capolavori nonostante le sfumature dei colori un pò inverosimili a causa del daltonismo del nonno, ma come dice sempre lui " il cammello è mio e lo dipingo come voglio io".



Ora purtroppo non ho più tutto quel tempo per disegnare, però la fantasia non mi manca e la uso per esempio in cucina.
Mescolo, invento, mi lascio ispirare e consigliare (tra l'altro il mio ragazzo ieri, dopo aver visto le foto della torta salata, forse ispirato dalla fame, mi ha consigliato una quiche con trevisana, scamorza affumicata e crescenza...direi che lo accontenterò a brevissimo! :p) e poi "allestisco il set" per immortalare i pasticci (no dai, non sempre :p) e renderli anche più gradevoli alla vista, come un quadro!
Devo fare ancora un pò di pratica ma voi che dite, sono sulla buona strada?! 
Nel frattempo però anche carta e matite colorate non li ho ancora totalmente abbandonati...e poi sono i miei immancabili aiutanti nello studio dei testi filosofici no?! ;)
Ma ora basta chiacchiere, prepariamo la cena! 



Ingredienti

  • un rotolo di pasta brisèe
  • 2 uova
  • 3 zucchine
  • 200 g di ricotta
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 50 g di farina 00
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • timo q.b.
Preparazione

Tagliate una zucchina a rondelle dello spessore di mezzo centimetro e fatele grigliare. Disponetele su un piatto e versate sopra un filo d'olio. 
Nel frattempo prendete una padella e fate salate le altre due zucchine tagliate a rondelle con un pò d'olio. 
Aggiungete il timo, sale (io ho messo mezzo dado), pepe e regolate secondo i vostri gusti. 
Quando le zucchine saranno cotte cercate di eliminare un pò dell'acqua che avranno rilasciato e frullatele.
Unite alla purea di zucchine la ricotta, le uova leggermente sbattute, la farina, il parmigiano grattugiato, un pò di sale e mescolate bene il tutto.
Versate il composto sulla pasta brisèe che avrete precedentemente disposto su una teglia foderata con della carta da forno. 
Livellate la superficie della quiche e disponetevi sopra le zucchine grigliate.
richiudete i bordi della pasta brisèe su se stessi e ultimate con un filo di olio sulla superficie della torta salata.
Fate cuocere la torta in forno già caldo a 180°C per 30 minuti e...buon appetito!














lunedì 28 marzo 2016

Veggie burger di ceci e zucca con una spolverata di curcuma


Qualche sera fa ho voluto provare a cucinare vegetariano.
Bhe,  non che io sia un'amante di piatti a base di carne eh - ve  ne sarete resi conto dalla frequenza con cui posto ricette ed esperimenti "carnivori"- ma questa volta ero proprio intenzionata a cucinare un piatto post-palestra sano, gustoso e nutriente.
Allora ho detto: CECI!!! 
E ceci furono.
Doveva essere un piatto che avrebbe invogliato anche il miglior commensale allergico a verdura e legumi, scettico su qualsiasi piatto vegetariano e potenzialmente campione in carica di abbuffate di wurstel...bhe per fortuna non dovevo sfamare soggetti del genere, però con questo presupposto devo dire che sono riuscita a tirare fuori un'ottima cena vegetariana.


Ingredienti
  • 100 g di ceci cotti
  • 200 g di zucca (al netto degli scarti)
  • 150 g di ricotta
  • 1 uovo
  • Parmigiano grattugiato q.b.
  • Sale q.b.
  • Un pizzico di curcuma
  • Semi di sesamo q.b.
  • Semi di girasole q.b.
  • Asiago a pezzetti (facoltativo)
  • Olio evo q.b.
Preparazione 
Frullate i ceci cotti e la zucca precedentemente pulita, tagliata a dadini e lessata.
Aggiungete al composto la ricotta, un uovo leggermente sbattuto, il pan grattato, il parmigiano grattugiato, sale, curcuma e mescolate bene il tutto (se volete potete aggiungere dei pezzettini di formaggio per rendere l'hamburger più goloso ma è perfetto anche "al naturale").
Se la consistenza dell'impasto dovesse essere troppo morbida, aggiungete altro pangrattato fino a quando non riuscirete a formare delle palline delle dimensioni desiderate (per gli "hamburger" fatele più grandi e leggermente schiacciate al centro). 
Passatele nel pan grattato e poi, dopo averli unti con un filo d'olio, rotolatele nei semi di sesamo o decoratele con quelli di zucca  (che stanno bene anche dentro l'impasto). 
Disponete "hamburger" e/o polpettine in una teglia foderata con carta da forno, ultimate con un filo d'olio e cuocete in forno a 180°C per 15-20 minuti fino a quando la superficie non inizierà a diventare dorata.
Servite gli "hamburger" e le polpettine con un'insalata e gustateli tiepidi!
Bon appetit 😊






domenica 27 marzo 2016

La Pastiera Fossati di Eli


Avete già iniziato a cercare le uova di cioccolato, a preparare torte salate, ad allestire un pranzo che fa quasi concorrenza aquello di Natale, a rubare le mandorle alla colomba?...beh forse quella non è una tradizione tipicamente pasquale ma io non mi tiro mai indietro! :p

Oggi comunque, nonostante qui alla fine non è che si faccia un pranzo da restare con le gambe sotto il tavolo per tutto il pomeriggio e i bottoni dei pantaloni potenzialmente adatti a fare tiro al bersaglio sul naso di chi si ha di fronte, io lascio fare agli addetti ai lavori che ci stupiranno con i loro piatti per una"Pasqua alternativa" (da quest'anno abbiamo deciso di non mangiare l' agnello☺).
Io oggi assaggio!


Anche questo dolce non è opera mia! 
L'artefice di questa tradizionale Pastiera è la mia impareggiabile amica Eli che ci ha già regalato "Il sushi di frutta" e la "Torta di zucca e gocce di cioccolato" (che potete trovare qualche post indietro) e che sicuramente ci delizierà con altre fantastiche ricette! 
Noi metteremo su una pasticceria, me lo sento...o un agriturismo! Eli che dici?! :p
Questa pastiera è opera sua e della sua mamma che è anche autrice della ricetta e oggi la condividono con "Favole a merenda" ! 
Grazie!!😊
E ora, dato che di dolci non si è  mai sazi...cosa aspettate ad allacciare i grembiuli e a preparare questa fantastica pastiera, spettacolo per occhi e palato?!


Ingredienti

Per la frolla
  • 400 g di farina 00
  • 2 uova
  • 200 g di zucchero
  • 200 g di burro
  • Mezza bustina di lievito per dolci
  • Scorza di limone grattugiata 
Per la crema
  • 500 g di ricotta vaccina
  • 200 g di zucchero
  • Un cucchiaino di burro
  • Una confezione di grano cotto per pastiera
  • Cannella q.b.
  • Scorza di limone q.b.
Preparazione

-Preparate la pasta frolla secondo il procedimento tradizionale lavorando il burro ammorbidito tagliato a pezzetti con lo zucchero; aggiungete le uova una alla volta e quindi anche la farina, il lievito e la scorza grattugiata del limone (già lavato e asciugato). 
Stendete la frolla in una tortiera imburrata con del pangrattato e intanto preparate la crema.

-In un pentolino fate scaldare la ricotta, lo zucchero, il burro, il grano cotto, la cannella e la scorza del limone. 
Mescolate bene il tutto e lasciate raffreddare.
Versate la crema ormai fredda nella tortiera in cui avete steso la frolla e con la pasta restante tagliate le classiche striscioline decorative da disporre sula superficie della pastiera.
Fate cuocere a 180 °C per 45 minuti.....e Buona Pasqua! 😊





lunedì 14 marzo 2016

Muffin alla zucca con mele e bacche di Goji


Il piccolo Goji si stava annoiando nella piccola capanna di paglia in cui viveva con i genitori e i nonni. 
La mamma stava preparando la Tsampa e lasciava alle sapienti mani della nonna la preziosa carne di yak.
Faceva caldo nella casetta e il papà e il nonno lo sapevano bene, seduti accanto al fuoco scoppiettante. Riposavano dopo una giornata di lungo lavoro e si godevano il tepore della capanna e della famiglia riunita per cena.
 Ma il piccolo Goji non sapeva che fare: fuori pioveva e faceva freddo, il pancino brontolava per la fame e il piccolo inizio' a misurare a lunghi passi la piccola stanza della casa. 
"Goji" lo chiamò il nonno attirando l'attenzione del bimbo "vieni qui sulle mie ginocchia, voglio raccontarti una storia. Hai voglia di ascoltarla?" 
Il piccolo senza dire nulla si accoccoló sulle gambe dell'anziano che subito, sorridendo iniziò a trasportarlo nel mondo della fantasia.


"C'era una volta, tanto tempo fa, quando le scimmie avevano ancora voglia di chicchierare con gli essere umani, un giovane uomo che veniva spesso deriso per la sua debolezza fisica. 
Era molto minuto ed esile ma questo per lui non aveva mai rappresentato un problema: si sentiva leggero come una farfalla, agile come in felino e riusciva quasi a volare da un albero ad un altro, da uno spuntone di roccia all'altra. 
Ormai conosceva la foresta palmo a palmo; tutti gli animali gli erano amici e gli volevano bene. 


Loro non lo prendevano in giro, si divertivano insieme al giovane che si arrampicava sugli alberi con le scimmie, faceva gare di velocità con il leopardo delle nevi e passeggiava con takin e yak.
Un giorno, durante una delle sue esplorazioni nella foresta, sentì dei lamenti provenire da una radura: un grande orso era rimasto imprigionato in una fossa nascosta sotto il fogliame.
Il giovane cercò di aiutarlo ma non trovò né appigli né corde o liane. 
Vide le sue braccia così magre e per la prima volta pensò con tristezza alle derisioni dei suoi coetanei: non era dispiaciuto per le prese in giro ma perché proprio a causa della sua gracilitá ora non riusciva ad aiutare quel povero orso che piangeva divincolandosi e cercando di uscire.
Senza demordere provò ad issarlo fuori dalla fossa con tutte le sue forze ma ben presto le energie iniziarono a venire meno.
Con il viso a terra e le lacrime che gli ricavano le guance, il giovane iniziò a disperare di riuscire a trarre in salvo l'orso che ormai, mesto se ne stava accucciato in quell'angusto spazio.


Ad un tratto un topino si avvicinò al naso del nostro amico e gli porse una piccola bacca di forma allungata e di un bellissimo colore rosso brillante.
"Mangiala! Vedrai che sentirai l'energia della terra scorrere dentro di te". 
E così come era comparso il topino sparì.
Il giovane, un po' scettico, mangiò la bacca: d'altronde non aveva molta scelta e non aveva nulla da perdere. 
Un sapore dolce con un retrogusto amarognolo gli avvolse il palato e subito una sensazione di benessere e forza lo invase. 
 Sentiva l'energia della tigre esplodergli nelle vene e subito si sentì rinvigorito. 
Tese la mano all'orso sporgendosi sulla fossa e senza alcuno sforzo riuscì immediatamente a trarlo fuori. 
Finalmente libero l'orso lo ringrazio' e gli fece dono di una piccola ampolla in cui era contenuta l'acqua magica del pozzo di cui era custode, il pozzo della Giovinezza".


"Nonno, ma il Pozzo della Giovinezza dov'è? Esiste davvero?" chiese speranzoso e emozionato il piccolo Goji. "Ma certo che esiste, ed è più vicino di quanto pensi!....Guarda la nonna, secondo te come fa a essere così bella?" disse il nonno sorridendo al piccolo mentre guardava innamorato la moglie indaffarata che si muoveva aggraziata tra i tegami e le spezie. 
La donna si voltò radiosa verso il marito e il nipotino: la lunga treccia argentata oscillò sulle sue spalle mentre un sorriso ancora giovane e luminoso si allargava tra i solchi di saggezza che gli anni avevano lasciato sulla pelle ancora fresca e candida del suo viso.
Si avvicinò e dolcemente offrì loro dei dolcetti profumatissimi appena sfornati: Muffin alla zucca con mele e bacche di Goji...quelle che il piccolo aveva raccolto quella mattina nel giardino di casa senza accorgersi che tra gli intricati rami e il fogliame dei cespugli si nascondeva un piccolo pozzo incantato.


Ingredienti per 12 Muffin
  • 150 g di farina 00
  • 140 g di polpa di zucca
  • 120 g di zucchero di canna
  • 60 ml di olio di semi
  • 2 uova
  • 25 g di bacche di Goji essiccate 
  • 1 mela
  • Mezza bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • Semi di girasole q.b.
Preparazione

Fate cuocere a vapore la zucca già pulita e tagliata a pezzetti. Schiacciatela con una forchetta e ottenete una grossolana purea.
In una terrina sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
Aggiungete l'olio di semi, la polpa di zucca e continuate a mescolare.
Unite il lievito, la farina e la cannella e mescolate.
Sbucciate la mela e tagliatela a pezzettini; aggiungetela al composto insieme alle bacche di Goji e amalgamate bene tutti gli ingredienti.
Riempite per 3/4 gli stampini dei muffin  (che io ho rivestito con dei pirottini colorati) e cospargete la superficie con qualche seme di girasole.
Fate cuocere i muffin a 180°C in forno già caldo per 20 minuti e infine fate raffreddare...Salute ed energia assicurati! ;)










giovedì 10 marzo 2016

Quinoa tricolore con gamberetti, pisellini e zucca


Dopo quattro ore ininterrotte di lezione, la metropolitana che non funziona e gli autobus che non arrivano mai, il mio stomaco implora di essere sfamato! 
E dato che ha gusti particolari e gli piace sperimentare, oggi si è meritato un'insalata di quinoa tricolore con gamberetti, pisellini e zucca.
Fresco, rapido, gustoso e molto salutare! ;)

Non avevo mai avuto occasione di preparare la quinoa.
Ormai va di moda, ne parlano tutti e sul web impazzano ricette e fotografie molto invitanti di piatti a base di questo cereale....ah no, non è un cereale ma uno pseudo-cereale perché pur avendo le stesse caratteristiche nutritive delle graminacee non appartiene a questa famiglia! 

La quinoa è un "supercibo": é ricca di proteine, di fibre che abbassano il colesterolo cattivo, ma anche di vitamine e sali minerali.
È priva di glutine, ha un basso apporto calorico ed è ricca di antiossidanti vegetali come i flavonoidi, importantissimi per la salute e il benessere del nostro organismo.

Beh che dire...facciamone scorta subito! ;)


Ingredienti (per 4 persone)
  • 200 g di quinoa tricolore
  • 200 g di pisellini surgelati
  • 200 g di gamberetti surgelati
  • 200 g di zucca (già pulita e tagliata a cubetti)
  • Sale
  • Pepe
  • Salsa di soia
  • Olio e.v.o.
Preparazione 

Risciacquate la quinoa sotto l'acqua fredda e fatela cuocere in una pentola con 400 g di acqua per 15 minuti dal bollore.
Scolate la quinoa e lasciatela raffreddare.
Fate scongelare i gamberetti seguendo le indicazioni riportate sulla confezione, quindi uniteli ai piselli e alla zucca che nel frattempo staranno cuocendo in un'altra padella con un filo d'olio.
Regolate di sale e pepe, quindi, a fine cottura, aggiungete la salsa di soia e mescolate bene il tutto.
Aggiungete i gamberetti e le verdure saltate alla quinoa, mescolate il tutto, lasciate raffreddare....e il pranzo é servito!




giovedì 3 marzo 2016

Brownies golosi...al doppio cioccolato con noci e cereali croccanti


Avete presente quando la sera, dopo una giornata infinita e intensa, un pranzo minimal al volo, magari un bell'allenamento in palestra e una buna cena molto  salutare, vi ritrovate con un' improvvisa e insaziabile voglia di dolce?! 


Beh a me succede (spesso ultimamente :p) e devo dire che la golosità diventa epidemica in casa perché quando qualcuno inizia a rovistare nella dispensa senza trovare niente, automaticamente dopo qualche minuto, qualcun altro lo segue a ruota, come a voler dimostrare all'altro che non ha cercato bene perché sicuramente qualche cioccolatino o dolcetto si sarà nascosto dietro i pacchi di fette biscottate.
No, ahimè quando qualcuno cerca e non trova nulla....è perché scarseggiano zuccheri e libidinosi sgolardini serali.
Quindi, piuttosto che cadere vittima di attacchi di "cioccolatite" compulsiva, meglio ingegnarsi nella creazione di qualcosa di allettante per il palato! ;)


Per soddisfare queste piccole voglie golose vi propongo...un grande peccato di gola (che potrebbe tornarvi utile anche dopo Pasqua come operazione-riciclo-uova!) 
Si ammettiamolo, questi Brownies sono tutto fuorché light, quindi direi che sono ideali presi in piccole dosi (così si gustano anche molto meglio) per recuperare le energie perse durante giornate epiche o magari per rendere meno traumatica la separazione dal piumone e dal cuscino alle 7 di mattina! ;p


Ingredienti 
  • 150 g di cioccolato fondente
  • 160 g di zucchero semolato
  • 100 g di burro
  • 100 g di farina 00
  • 20 g di cacao amaro
  • 2 uova
  • Un pizzico di sale
  • 50 g di noci sgusciate
Per la copertura
  • 50 g di cioccolato fondente
  • 20 g di cioccolato bianco ( oppure usate solo 70 g di cioccolato al latte)
  • Latte q.b.
  • Granella di nocciole q.b.
  • Cereali q.b. (io ho usato quelli all'avena con nocciole e cioccolato)
Preparazione 

Fate fondere a bagno maria il cioccolato fondente e il burro.
In una ciotola setacciate la farina, lo zucchero, il cacao amaro, il sale e aggiungete il cioccolato fuso ancora caldo.
Mescolate bene e unite anche le uova leggermente sbattute.
Continuate ad amalgamare bene gli ingredienti (il composto risulterà piuttosto denso) e aggiungete anche le noci tritate grossolanamente.
Mescolate ancora una volta, versate il composto in una teglia (meglio se di forma rettangolare) foderata con della carta da forno, livellare la superficie con una spatola e cospargete con la granella di mandorle.
Fate cuocere in forno già caldo a 180°C per 25 minuti.
Fate raffreddare il dolce e dividetelo in rettangoli delle dimensioni che preferite.
Nel frattempo fate fondere a bagno maria 70 g di cioccolato al latte (oppure 50 g di cioccolato fondente e 20 g di cioccolato bianco) e un goccio di latte  (per evitare che il cioccolato faccia grumi o si rapprenda).
Decorate la superficie dei brownies con il cioccolato fuso e cospargete con i cereali.
Direi che ora siamo pronti per questo meritato peccato di gola! ;)