martedì 22 aprile 2014

Rose del Deserto


"E tu, lenta ginestra,

che di selve odorate
 queste campagne dispogliate adorni,
anche tu presto alla crudel possanza
soccomberai del sotterraneo foco,
che ritornando al loco
giá noto, stenderá l’avaro lembo
su tue molli foreste. E piegherai

sotto il fascio mortal non renitente

il tuo capo innocente:

ma non piegato insino allora indarno

codardamente supplicando innanzi

al futuro oppressor; ma non eretto

con forsennato orgoglio inver’ le stelle,

né sul deserto, dove

e la sede e i natali

non per voler ma per fortuna avesti;

ma piú saggia, ma tanto

meno inferma dell’uom, quanto le frali

tue stirpi non credesti

o dal fato o da te fatte immortali."



("La ginestra o fiore del deserto", G.Leopardi)


Ho sempre amato questo canto per l'intensità e la dolcezza espressa dai versi e dall'immagine di questo fiore che così fragile riesce a sopravvivere alla furia della Natura rimanendo umile e chinando il capo all'immenso potere dell'Infinito.
Ho citato questi versi perchè i biscotti che ho preparato ieri sera, le Rose del deserto, mi hanno rievocato questa lirica leopardiana per il loro nome particolare e quindi mi è parso carino condividere con voi un breve passo dell'ultimo capolavoro di Leopardi.
In realtà le Rose del deserto sono "pietre floreali" ovvero delle formazioni minerali tipiche di zone desertiche tra cui Marocco, Libia, Tunisia, Algeria e deserto del Sahara. Questi aggregati di cristalli di gesso hanno sfumature calde che vanno dall'arancione al giallo ocra...proprio come i biscotti che da essi traggono il nome.



Dopo aver studiato tutto il giorno ho deciso di regalarmi una sera di sano relax; niente libri, niente articoli da scrivere, niente ricerche da fare e nessun programma con gli amici...quindi "fuori tutti dalla cucina che questa sera è mia". 
Già durante il pomeriggio avevo scorto una scatola praticamente intatta di corn flakes (dannate offerte dei supermercati!! Almeno facessero solo quelle delle "barchette al cioccolato"!) e allora, dato che conosco i miei polli e i fiocchi di mais generalmente sono destinati a restare nascosti nella dispensa per settimane fino a quando non diventano ancora più insipidi di quello che già sono, mi sono portata avanti...Biscottiamo!
Farina, burro, zucchero, mandorle tritate, lievito, fiocchi di mais in abbondanza, una generosa spolverata di zucchero a velo...et voilà, les jeux sont fait! Rose del deserto pronte, squisite, morbidissime e leggere...e io ringrazio Giallo Zafferano per avermi dato l'ispirazione per questa ricetta.


Ingredienti per 20 biscotti
  • 40 g di farina 00
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale grosso
  • 40 g di mandorle
  • 60 g di burro
  • 70 g di zucchero semolato
  • 30 g di corn flakes
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • una bustina di vanillina

Preparazione

Con le fruste sbattere in una ciotola il burro ammorbidito ridotto a pezzetti con lo zucchero, il sale e la vanillina fino a quando non raggiungerà una consistenza chiara e spumosa. Sempre sbattendo aggiungete l'uovo e infine le mandorle precedentemente tritate finemente insieme alla farina 00 setacciata con il lievito. Mescolate il composto con un cucchiaio e unite 30 g di fiocchi di mais.
Ora viene la parte divertente: prendete l'impasto con un cucchiaino e fate delle palline che rotolerete in abbondanti corn flakes sbriciolati. Disponetele su una teglia foderata con carta forno tenendo presente che in cottura si allargheranno, quindi per evitare l'effetto torta distanziatele di almeno 2-3 cm.
Fate cuocere in forno già caldo a 180°C per 10-15 minuti e una volta cotti lasciateli raffreddare (appena estratti dal forno saranno molto morbidi ma pian piano si induriranno restando sempre soffici all'interno).
Cospargete con abbondante zucchero a velo prima di servire.








Nessun commento:

Posta un commento